Terremoto in Abruzzo, registrata scossa di magnitudo 3.1
Terremoto in Abruzzo, registrata scossa di magnitudo 3.1
Cronaca

Terremoto in Abruzzo, registrata scossa di magnitudo 3.1

sismografo
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La scossa è avvenuta nei pressi di Pietracamela, paese in provincia di Teramo e a nord est di L'Aquila.

L’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 3.1 della scala Richter in provincia di Teramo, poco prima delle 21.30 di mercoledì 13 giugno.

Epicentro e ipocentro

La scossa sismica è avvenuta alle ore 21.26 del 13 giugno e ha un ipocentro (profondità) di sei chilometri. L’epicentro è a sette chilometri da Pietracamela, un borgo abruzzese di solo 270 abitanti della provincia di Teramo.

Terremoto, i paesi vicini all’epicentro

Oltre a Pietracamela, altri comuni prossimi all’epicentro, tra nove e quindici chilometri sono: Isola del Gran Sasso d’Italia, Fano Adriano, Tossicia, Crognaleto, Castelli, Colledara, Montorio al Vomano, Santo Stefano di Sessanio, Castel Castagna, Barisciano. Al momento non si registrano danni a persone o cose ma la scossa ha un ipocentro poco profondo quindi è stata avvertita dalla popolazione locale. Eventuali aggiornamenti seguiranno.

Il comune di Pietracamela si trova in provincia di Teramo e a nord est dell’Aquila, città colpita in modo drammatico da una serie di eventi sismici tra il dicembre 2008 e il 2012.

Tra questi, il più grave si è verificato il 6 aprile 2009, avvertito in quasi tutto il Centro Italia. Il bilancio è tragico: i morti sono 309 e si contano circa 1600 feriti. Il sisma ha inoltre causato danni notevoli al patrimonio storico-artistico dell’area, oltre al crollo di numerosi edifici sia pubblici sia privati.

13 giugno: altre scosse vicino Macerata

Nella giornata di mercoledì 13 giugno, l’Ingv (Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia) ha registrati altri eventi sismici nell’Italia centrale. Alle ore 01.23 un terremoto di magnitudo 2.3 ha colpito a soli tre chilometri da Pieve Torina, in provincia di Macerata. L’ipocentro della scossa è di 14 chilometri ed è stata avvertita anche nei paesi limitrofi come, ad esempio, Muccia, Pievebovigliana, Fiordimonte, Serravalle di Chienti, Camerino. Sempre nei pressi del paese delle Marche (a due chilometri da Pieve Torina) e in data odierna vi è stata una seconda scossa; quest’ultima è stata di M 2.2 e con un ipocentro di otto chilometri, inferiore in profondità rispetto al precedente. Per tale ragione, il movimento tellurico è stato avvertito dagli abitanti della zona. Non vi sono stati danni ulteriori a edifici pubblici o privati; nessuna persona ha riportato ferite. La provincia di Macerata è stata pesantemente colpita da frequenti scosse di terremoto nel maggio del 2018, dopo il forte sisma del 2016 in Centro Italia. Il sindaco di Pieve Torina è stato intervistato, a maggio del 2018, da La Repubblica. Oltre a riferire di ulteriori danni agli edifici, il primo cittadino Alessandro Gentilucci ha affermato che “la situazione è drammatica. Stiamo evacuando tre famiglie e siamo di nuovo proiettati in quella che era la situazione dell’agosto 2016. La gente è preoccupata e allo stremo”.

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