Una donna di 53 anni è morta in seguito a una caduta in bici, avvenuta a Pieve di Soligo lungo una strada in discesa. L’episodio ha assunto contorni drammatici e sono in corso accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente e ogni eventuale responsabilità.
Cade e muore infilzata dalla recinzione metallica a Pieve di Soligo
L’incidente si è verificato lungo via Giovanni e Paolo Possamai in un tratto in discesa e curva. La donna, 53 anni, stava percorrendo la strada in bicicletta quando avrebbe perso il controllo del mezzo, probabilmente a causa della velocità e della pendenza. Dopo l’uscita di traiettoria, è finita contro la recinzione metallica di un’abitazione disabitata, venendo sbalzata oltre il manubrio.
Come riportato da Treviso Today, l’impatto con la struttura sarebbe stato fatale: uno spuntone della ringhiera l’avrebbe trafitta nella parte superiore del corpo, provocando una lesione gravissima che non le ha lasciato scampo. Alcuni passanti hanno notato la scena e dato l’allarme, ma all’arrivo dei soccorsi la situazione era ormai irreversibile.
Trafitta dallo spuntone di una cancellata: la caduta in bici e la morte di Angela Varavko
Nel pomeriggio del 24 aprile si è svolta l’ispezione diagnostica sulla salma di Angela Varavko, 53 anni, originaria della Moldavia e residente da oltre dieci anni a Pieve di Soligo. La donna è deceduta nella serata di giovedì lungo via Giovanni e Paolo Possamai, dopo una caduta in bicicletta avvenuta in un tratto in discesa e curva. Secondo quanto ricostruito e riportato da Treviso Today, avrebbe perso il controllo del mezzo a causa della velocità, finendo contro la recinzione metallica di un’abitazione disabitata e restando trafitta da uno spuntone della ringhiera, che le avrebbe lesionato un polmone, provocandone la morte quasi immediata.
L’esame medico-legale avrebbe escluso il coinvolgimento di altri veicoli e avrebbe confermato una grave lesione in zona ascellare. Sarà ora la Procura di Treviso a valutare eventuali responsabilità.