Alle ore 23.30 del 25 settembre 2026, una fiamma improvvisa è divampata nel pianterreno di una palazzina di tre piani situata tra via Bertini e via Corsica, nell’area di San Vito, frazione di Lucca. Il rogo ha rapidamente invaso l’intero edificio, costringendo gli abitanti a rifugiarsi sui balconi in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Tra le persone presenti c’era anche un neonato che, grazie all’intervento tempestivo, è stato estratto in condizioni di salute stabilizzate.
Il fuoco ha avuto origine nell’appartamento al piano terra abitato da una coppia di anziani lucchesi: Gianluca Del Papa, 65 anni, e Maria Grazia Giorgetti, 73 anni. Entrambi hanno perso la vita nella notte: la donna è stata ritrovata carbonizzata nel soggiorno, mentre il corpo dell’uomo è stato individuato nella camera da letto, probabilmente a causa dell’inalazione di fumi velenosi.
I vigili del fuoco hanno concluso le operazioni di spegnimento trovando i due corpi.
Bilancio delle vittime e profilo dei soccorsi
Il bilancio complessivo registra due deceduti e tredici feriti. La donna più gravemente colpita è stata inviata in codice rosso al Centro Grandi Ustioni di Pisa, dove riceve cure intensive. Altre nove persone, tra le quali quattro bambini e un neonato, sono state ricoverate in codice giallo presso gli ospedali di Lucca, Pisa e Versilia; tre ulteriori feriti sono stati classificati in codice verde e trattati in pronto soccorso.
Tra i feriti vi sono tre bambini di età varia, dimostrando l’impatto sulla popolazione più vulnerabile.
Ipotesi sull’origine del rogo
Le prime indagini dei vigili del fuoco e della Polizia di Stato non escludono una causa accidentale. Le prime ipotesi puntano a un possibile corto circuito legato a un divano o a una sigaretta lasciata accesa. Un elemento che ha complicato le verifiche è la presenza di una bombola di ossigeno vicino al letto della signora Giorgetti, che la notte precedente era stata ricoverata per problemi di salute. Gli inquirenti continueranno a raccogliere prove per confermare o smentire queste supposizioni.
Intervento dei soccorsi e risposta istituzionale
Il coordinamento dell’emergenza è stato gestito dalla centrale 118 Alta Toscana, con il supporto della centrale operativa 118 Livorno-Pisa. In totale sono stati mobilitati nove mezzi di soccorso, tra cui un’automedica di Lucca, un’ambulanza medicalizzata della Misericordia di Montecarlo e un’ambulanza infermieristica della Croce Verde di Lucca. Altri veicoli provenienti da Misericordia, Anpas, Croce Rossa Italiana di Lucca e Versilia hanno garantito il trasporto rapido dei feriti.
Il sindaco di Lucca, Mario Pardini, ha visitato il luogo dell’incidente e ha espresso il proprio cordoglio sui social, affermando: “La città di Lucca si stringe attorno alle vittime e alle loro famiglie in questo momento di grande dolore”. Ha altresì sottolineato l’attivazione immediata dei Servizi Sociali per fornire assistenza alle famiglie costrette ad abbandonare le abitazioni, che sono state dichiarate inagibili.
L’edificio coinvolto è stato dichiarato inagibile e il Comune ha avviato le procedure per garantire alloggi temporanei a tutti gli sfollati. La risposta coordinata tra vigili del fuoco, operatori sanitari e forze dell’ordine ha permesso di contenere una situazione potenzialmente ancora più drammatica, limitando le vittime ai due decessi registrati.
