Travolti da treno: la mamma ha tentato di salvare i 2 figli
Travolti da treno: la mamma ha tentato di salvare i 2 figli
Cronaca

Travolti da treno: la mamma ha tentato di salvare i 2 figli

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Due fratellini sono morti nel Reggino travolti da un treno mentre attraversavano i binari per andare in spiaggia. La mamma ha tentato di salvarli.

Gli inquirenti ricostruiscono quanto avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 8 agosto 2018, lungo i binari della linea jonica a Brancaleone. Un treno infatti ha investito, travolto e ucciso sul colpo due fratelli di 6 e 12 anni, Giulia e Lorenzo. Ferita lievemente la mamma, che ha tentato fino all’ultimo di salvare i figli. Sembra che la più piccola sia sfuggita al controllo della donna correndo in direzione del convoglio in arrivo, seguita dal fratello. Il macchinista ha tentato di frenare, ma non è stato possibile evitare il tragico impatto.

La mamma cerca di salvare i figli

Simona ha tentato fino all’ultimo di far allontanare i due figli dalle rotaie, ma non c’è stato niente da fare. Gli inquirenti sembrano aver confermato il fatto che la mamma 49enne rimasta ferita da un treno nel Reggino abbia provato a salvare Giulia, 6 anni, e Lorenzo, 12 anni. La tragedia è avvenuta ieri pomeriggio, mercoledì 8 agosto 2018. La donna, casalinga di 49 anni residente a Milano, era appena scesa dall’auto con i suoi due figli e si stava dirigendo in una spiaggia di Brancaleone (Reggio Calabria). Il compagno, un docente di 54 anni originario della Locride, è rimasto indietro per sistemare le ultime cose in auto e non si è accordo della tragedia avvenuta a pochi passi da lui.

In quel tratto infatti per raggiungere il mare bisogna attraversare i binari.

Invece che percorrerli velocemente, la bimba ad un certo punto ha cominciato a correre in direzione del treno regionale che stava arrivando, a 130 chilometri orari. Il macchinista ha azionato immediatamente la frenata d’emergenza e attivato la sirena per avvertire del pericolo, ma l’impatto è stato inevitabile. La donna è stata presa dal treno solo di striscio mentre per Lorenzo, che è corso appresso alla sorella forse per tentare di fermarla, e la piccola Giulia l’urto con il convoglio è stato violento. I due sono morti sul colpo.

Obiettivo maggiore sicurezza

La Procura di Locri ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità, ma in queste ore appare sempre più ovvio il fatto che all’origine della tragedia ci sia stata l’imprudenza. Il treno, partito da Catanzaro Lido e diretto a Reggio Calabria, viaggia su un binario unico e corre parallelo alla strada e al mare. Di tanto in tanto ci sono dei sottopassi, ma a quanto pare poco frequentati.

Per raggiungere i lidi spesso i bagnanti decidono infatti di attraversare i binari, forse non rendendosi conto di quanto possa essere veloce un treno.

A chi invoca maggiori sistemi di protezione risponde Vittorio Lascala, segretario dell’Associazione Ferrovie in Calabria: “Non sarebbe realisticamente possibile delimitare con barriere tutte le tratte di quel genere: la Jonica è lunga 450 chilometri, il 90 per cento dei quali corrono lungo la costa”.

Cordoglio e dolore per quanto successo da parte del ministro dei Trasporti. Su Facebook Danilo Toninelli scrive infatti: “Sono sconvolto per la morte dei due bimbi travolti da un treno in corsa a Brancaleone, in Calabria. La mia totale vicinanza alla madre ferita e ai familiari”. “Stiamo verificando i fatti e stiamo perlustrando il luogo dell’incidente, centimetro per centimetro. Ma state certi che faremo di tutto per evitare che accada di nuovo” assicura. “Investiremo di più in ogni ambito della sicurezza ferroviaria, compresa la sensibilizzazione dei cittadini rispetto ai comportamenti più corretti da tenere quando ci si trova nei pressi di un binario” sottolinea infine il pentastellato.

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