Un attacco informatico sembrerebbe aver mandato in tilt i sistemi di refrigerazione di centinaia di supermercati in Francia nella notte tra domenica e lunedì, coinvolgendo le catene Coopérative U e Intermarché. La notizia dell’attacco hacker, pubblicata anche da Repubblica, riguarda un problema che ha colpito apparecchiature fondamentali per la conservazione degli alimenti come frigoriferi dei supermercati.
Il Groupement Mousquetaires, gruppo proprietario di Intermarché, avrebbe stimato danni per diversi milioni di euro. Le autorità francesi stanno cercando di individuare la vulnerabilità sfruttata dagli hacker e di capire se altre aziende possano essere esposte allo stesso rischio.
Attacco hacker ai frigoriferi, nel mirino il software Danfoss
Il punto centrale della vicenda è il sistema informatico utilizzato per gestire gli impianti frigoriferi.
Secondo quanto riportato da Sky TG24, che cita il quotidiano francese Le Figaro, gli attacchi hanno preso di mira il software Danfoss, fornito da una società danese e impiegato per controllare a distanza i sistemi di refrigerazione di numerosi supermercati.
Il malfunzionamento ha interessato apparecchiature essenziali per mantenere gli alimenti alla temperatura corretta.
Non è un dettaglio secondario per la grande distribuzione: quando gli impianti smettono di funzionare regolarmente, il problema riguarda anche la conservazione dei prodotti freschi e surgelati.
Le conseguenze economiche di quello che sembrerebbe un attacco hacker sono state ovviamente significative. Il Groupement Mousquetaires ha parlato di perdite per diversi milioni di euro, mentre le verifiche sulla natura dell’attacco ai frigoriferi e sulla sua portata sono proseguite.
A intervenire è stata anche l’agenzia nazionale francese per la cybersicurezza, che ha individuato una vulnerabilità nel software e ha contattato i venditori. La segnalazione è stata riferita da una fonte vicina al primo ministro Sébastien Lecornu.
L’attività dell’agenzia non riguarda soltanto i supermercati già colpiti. Le autorità stanno cercando di identificare altre aziende francesi che potrebbero utilizzare sistemi che possano presentare la stessa vulnerabilità. Un lavoro di verifica, quindi, che punta a prevenire ulteriori problemi.
Francia, le dichiarazioni di Coopérative U dopo l’attacco informatico
A fornire ulteriori elementi sull’accaduto è stato Dominique Schelcher, direttore esecutivo di Coopérative U. In un messaggio pubblicato su X, ha definito l’attacco grave e senza precedenti, richiamando l’attenzione sull’importanza delle apparecchiature coinvolte per la conservazione dei prodotti freschi e per l’approvvigionamento alimentare.
Schelcher ha confermato che i malfunzionamenti erano iniziati nella notte tra domenica e lunedì. È proprio la rapidità con cui il problema si è manifestato a rendere la vicenda rilevante per il settore della distribuzione.
Nel frattempo, l’agenzia francese per la cybersicurezza ha avviato contatti anche con le controparti europee. L’obiettivo è verificare se il problema possa riguardare imprese di altri Paesi e consentire eventuali interventi preventivi.
La vicenda mette in evidenza un aspetto spesso poco visibile della sicurezza informatica: i sistemi digitali non gestiscono soltanto dati e pagamenti, ma possono controllare anche infrastrutture indispensabili per le attività quotidiane. In questo caso, il possibile attacco hacker avrebbe riguardato il sistema di refrigerazione dei frigoriferi dei supermercati.
Le verifiche proseguono al momento… Gli elementi riferiti dalle fonti citate riguardano la vulnerabilità individuata nel software, i malfunzionamenti degli impianti e le perdite economiche segnalate dalla grande distribuzione.
