Tragedia nella mattinata di sabato a Bologna, dove un uomo di 82 anni ha ucciso la moglie di 86 mentre dormiva, prima di suicidarsi con la stessa arma. Gli investigatori valutano l’ipotesi che alla base del gesto possa esserci stata la malattia della donna.
Il ricordo dei vicini: “Erano due persone tranquille, una vita in simbiosi”
La notizia ha lasciato sotto shock gli abitanti del condominio, che descrivono Roberto e Gianna come una coppia riservata, affiatata e sempre rispettosa. I due pensionati, che non avevano figli, erano conosciuti nel quartiere per il loro carattere gentile e per il forte legame che sembravano avere dopo tanti anni trascorsi insieme.
Giorgia, una residente del quinto piano dello stesso edificio, ha raccontato a Il Resto del Carlino quei momenti concitati: “Li conoscevo sì Roberto e Gianna.
Erano proprio due persone tranquille”. La donna ha spiegato di aver sentito un forte rumore all’alba, senza però comprendere subito cosa fosse accaduto: “C’è stato un botto, un rumore forte, poteva essere un mobile che cade o un tuono, ero nel dormiveglia”. Solo successivamente avrebbe capito che si trattava degli spari. La vicina ha ricordato il rapporto speciale tra i due anziani, sottolineando come non avesse mai assistito a discussioni o tensioni: “Non li ho mai sentiti litigare, mai un tono sopra le righe da parte di entrambi.
Erano legatissimi: una vita in simbiosi”.
La comunità resta incredula davanti a quanto accaduto, soprattutto per l’immagine positiva che la coppia aveva sempre mostrato all’esterno. “Mai mi sarei aspettata una cosa simile. Mai l’avrei potuta immaginare”, ha detto Giorgia, spiegando di non aver mai notato segnali di difficoltà nel loro rapporto.
Uccide la moglie malata nel sonno e poi si suicida: tragedia a Bologna
Un drammatico episodio di omicidio-suicidio si è verificato nella mattinata di sabato 11 luglio all’interno di un appartamento situato al quarto piano di un palazzo in via Shakespeare, a Bologna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’82enne Roberto Rizzioli avrebbe impugnato una pistola, detenuta legalmente, e avrebbe sparato due colpi contro la moglie Gianna Galletti, 86 anni, mentre la donna si trovava ancora a letto. Subito dopo l’uomo avrebbe rivolto l’arma contro di sé, esplodendo un terzo colpo fatale.
La vicenda è stata riportata da Il Resto del Carlino. Le prime verifiche condotte dalle forze dell’ordine ipotizzano che alla base del gesto possa esserci stata la difficile situazione legata alle condizioni di salute della moglie. L’intervento dei sanitari del 118, allertati dopo la scoperta dell’accaduto, non ha potuto cambiare l’esito della tragedia: quando i soccorritori sono arrivati nell’abitazione, per la coppia non c’era ormai più nulla da fare.
A fare la drammatica scoperta sono stati alcuni vicini di casa intorno alle 6.30 del mattino. Insospettiti da alcuni rumori provenienti dall’appartamento e dalla porta d’ingresso lasciata leggermente aperta, hanno deciso di controllare, trovandosi davanti alla scena. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle forze dell’ordine, il medico legale e gli specialisti della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi e posto l’abitazione sotto sequestro. Durante le verifiche sarebbe stato rinvenuto anche un messaggio di addio con alcuni riferimenti alle disposizioni testamentarie.
