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Uova contaminate, nuovo caso in Maremma: 200 sequestrate

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Nuovo caso di uova contaminate: sequestrate circa duecento uova contaminate con il Fipronil in un negozio di Orbetello, in Maremma

Nuovo caso di uova contaminate, questa volte successo in Maremma, dove sono state sequestrate circa duecento uova in un negozio di Orbetello.

Nuovo caso di uova contaminate: sequestrate duecento uova

Il servizio di sicurezza alimentare del dipartimento della prevenzione della Asl ha effettuato il sequestro di circa duecento uova in un negozio di Orbetello, in Maremma.

Queste uova, infatti, provenienti dal Lazio, sarebbero risultate contaminate con il Fipronil.

In particolar modo, la segnalazione è arrivata dal laboratorio zooprofilattico di Roma, che è l’istituto indicato dal Ministero della Salute per predisporre campionamenti in tutta Italia di uova e di carne di gallina ovaiola.

I precedenti casi di uova contaminate

Nei giorni scorsi sono state sequestrate alcune uova contaminate da Fipronil ad Atena Lucana, in provincia di Salerno. Ma non solo il sequestro.

C’è stato anche un blocco della commercializzazione a scopo cautelativo per alcuni allevamenti avicoli in Emilia Romagna dalle quali provengono le uova sgusciate liquide (vendute in Calabria) all’interno delle quali sono stati rinvenute delle tracce di Fipronil, anche se comunque con una percentuale decisamente bassa, almeno secondo quanto riferito dagli esperti.

Questa decisione è stata comunque presa dopo una segnalazione dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del Piano nazionale di controllo predisposto dal ministero della Salute.

Il provvedimento è stato annunciato dagli assessori regionali alle Politiche per la salute Sergio Venturi e all’agricoltura Simona Caselli nel corso di un incontro con Assoavi e Unaitalia.

E’ un’iniziativa che abbiamo adottato mettendo in atto il principio di massima precauzione – hanno spiegato i due assessori – a tutela della salute pubblica, ma anche di una filiera che rappresenta in Emilia-Romagna una punta di eccellenza” essendo “un importante settore produttivo che nella nostra regione, da sempre sottoposto a controlli rigorosi dalla fase produttiva a quella di commercializzazione”.

Per quanto riguarda invece il sequestro avvenuto ad Atena Lucana, in provincia di Salerno, i medici veterinari dell’Asl Salerno hanno rinvenuto delle uova già imballate all’interno di un deposito all’ingrosso. Queste uova, in precedenza, erano già state campionate in provincia di Napoli. I controlli proseguiranno comunque su tutto il territorio, con lo scopo di garantire la sicurezza alimentare dei prodotti di originale animale.

Lo scorso 11 agosto, inoltre, tre lotti di prodotti alimentari derivati da uova provenienti da Germania, Belgio e Olanda erano stati bloccati a Bologna e a Parma.

Anche in quel caso si è trattato di un fermo cautelativo.

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