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Vaccino, a giugno possibile ok dell’Ema per la somministrazione di Pfizer agli adolescenti

La direttrice medica di Pfizer Italia ha annunciato che entro giugno potrebbe arrivare l'ok dell'Ema alla somministrazione del vaccino agli adolescenti.

vaccino adolescenti

Nel giro di poche settimane potrebbe arrivare il via libera definitivo dell’Ema all’utilizzo del vaccino Pfizer per gli adolescenti. Lo ha dichiarato nella giornata dell’11 maggio ma direttrice medica di Pfizer Italia Valentina Marino, la quale ha affermato che i ragazzi europei tra i 12 e i 15 anni potrebbero essere i primi ad esere vaccinati dopo i loro coetanei statunitensi, per i quali la somministrazione del vaccino Pfizer ha già ottenuto l’ok da parte dell’FDA americana.

Vaccino, a giugno possibile ok per gli adolescenti

Interrogata in merito dall’agenzia di stampa Dire, Valentina Marino ha dichiarato: “In Europa ottimisticamente per giugno potrebbero esserci l’ok per l’estensione agli adolescenti. Poi comunque bisogna vedere cosa prevede il piano vaccinale italiano”. Attualmente nel nostro Paese le regioni stanno procedendo con le prenotazioni delle vaccinazioni per la fascia d’età dai 50 ai 59 anni.

Vaccino adolescenti: i ragazzi rispondono i maniera più efficiente

La direttrice medica di Pfizer Italia ha poi illustrato i risultati dei test finora effettuati sugli adolescenti: “C’è già una risposta immunitaria nei 12 giorni successivi alla prima dose, come dimostrano i trial clinici. I ragazzi rispondono in maniera molto più efficiente rispetto alle fasce d’età più adulte quindi già tra la prima e la seconda dose c’è una buona risposta immunitaria. Ovviamente come per gli adulti, per avere una completa risposta immunitaria, bisogna aspettare una settimana dopo la seconda somministrazione come dimostrano i dati dei nostri trial clinici.

In ogni caso a quel punto l’efficacia arriva al 100%”.

Vaccino adolescenti: le richieste per la conservazione delle dosi

Novità inoltre sul tema della conservazione delle dosi del vaccino: “Abbiamo sottomesso la domanda per la conservazione del vaccino Pfizer tra i 2 e gli 8 gradi per un mese di tempo. Nel momento in cui la fiala esce dal box in cui viene trasportata, cioè dal sito produttivo all’Hub di distribuzione, può stare in quel range di temperatura per un mese di tempo. Anche questo aspetto deve essere approvato da Ema nelle tempistiche pari a 4 settimane ma tutto ciò renderebbe tutto più facile nel processo distributivo. Chiaramente non è cambiata la composizione del vaccino ma si è osservata la stabilità durante il processo della catena del freddo attraverso studi specifici che renderebbero possibile questo cambiamento nella conservazione delle fiale”.

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