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Vaiolo delle scimmie: cos’è, sintomi, come si trasmette e cura

Sono stati scoperti nuovi casi di vaiolo delle scimmie nel Regno Unito. Una malattia simile al vaiolo, ma meno letale.

Vaiolo delle scimmie

Nel Regno Unito sono stati scoperti nuovi casi di vaiolo delle scimmie. Si tratta di una malattia molto simile al vaiolo, ma meno letale. 

Vaiolo delle scimmie, nuovi casi nel Regno Unito

Nel Regno Unito sono stati scoperti nuovi casi di vaiolo delle scimmie.

Ne ha dato notizia l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Paese. Il paziente è un uomo rientrato dall’Africa, che ha avuto diversi contatti con persone che hanno iniziato la profilassi contro il vaiolo. La situazione al momento è sotto controllo e non è scattato nessun allarme sanitario. Il vaiolo delle scimmie, scoperto per la prima volta nel 1958, si presenta con alcuni casi ogni anno. Negli ultimi decenni il numero di persone contagiate è rimasto basso, anche se in aumento.

Secondo gli esperti questo è dovuto al fatto che da quando è stato debellato il vaiolo il vaccino di prevenzione non viene più iniettato e quindi le persone non sono coperte. Il vaiolo delle scimmie è meno contagioso rispetto al vaiolo che si trasmette tra le persone, ma può lo stesso avvenire il contagio da uomo a uomo. I sintomi sono simili al vaiolo e nel giro di due settimane si manifestano febbre e dolori muscolari, con evidenti eruzioni cutanee sul volto e sulle mani. 

Vaiolo delle scimmie: cos’è e quali sono i sintomi

La causa della malattia è un virus chiamato Monkeypox, che appartiene al gruppo degli orthopoxvirus, lo stesso di vaiolo, vaccina e cowpox virus. Il vaiolo delle scimmie è molto simile al vaiolo, con una grande differenza nella mortalità. Il vaiolo delle scimmie è meno letale (10%) rispetto al vaiolo che si diffondeva tra le persone (30%). I sintomi si presentano dopo circa 12 giorni. I sintomi più comuni sono febbre e brividi, cefalea, mialgia, dolore alla schiena, spossatezza, linfoadenopatia, vescicole e pustole, lesioni cutanee a grappolo sul viso e ingrossamento dei linfonodi.

L’aspetto che impressiona di più riguarda le eruzioni cutanei, che diventano croste e cadono. Nel giro di due o quattro settimane la malattia scompare. 

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