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Variante Delta, entro la fine dell’estate rappresenterà il 90% dei casi Covid in Europa

Il dossier redatto dall’ECDC ha rivelato che, entro la fine dell’estate, la variante Delta del Covid rappresenterà il 90% dei casi di positività in Europa.

Covid Europa

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha reso note le previsioni relative alla diffusione della variante Delta del coronavirus in Europa nel corso dei prossimi mesi.

Variante Delta, entro fine estate rappresenterà il 90% dei casi Covid in Europa

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha commentato il dossier “Implicazioni della diffusione della variante Delta per UE e SEE” elaborato e pubblicato dalla stessa agenzia in relazione alla possibile circolazione ed espansione della variante Delta, nota anche come variante indiana, del SARS-CoV-2 in Europa nell’imminente futuro.

In questo contesto, quindi, la direttrice dell’ECDC, Andrea Ammon, ha rivelato: “Sulla base delle prove scientifiche disponibili, la variante Delta è più trasmissibile di altre circolanti al momento e stimiamo che entro la fine di agosto rappresenterà il 90% di tutti i virus SARS-CoV-2 in circolazione nell’Unione Europea – e, riferendosi alla variante Delta, ha ammesso – questa variante può mettere a rischio i nostri sforzi per controllare la pandemia e richiedere azioni immediate”.

Il dossier illustrato dal medico è stato realizzato per monitorare in modo assiduo e costante il comportamento delle mutazioni Covid al fine di aggiornare tempestivamente le autorità sanitarie dei singoli Paesi europei e si concentra principalmente sulla variante recentemente individuata in India.

Variante Delta, entro fine estate rappresenterà il 90% dei casi Covid in Europa: i rischi

L’esperta, quindi, ha voluto sottolineare che la variante Delta, con elevata probabilità, diventerà predominante in Europa nel periodo estivo, infettando soprattutto i più giovani che, al momento, non sono ancora provvisti di un’adeguata copertura vaccinale contro il virus.

A proposito della diffusione della variante indiana in estate, la direttrice dell’ECDC ha spiegato: “Sfortunatamente, i dati preliminari mostrano che questa variante può infettare anche individui che hanno ricevuto solo una dose dei vacciniattualmente disponibili. È molto probabile che la variante Delta circolerà ampiamente durante l’estate, in particolare tra i più giovani che non sono oggetto di vaccinazione. Ciò potrebbe causare un rischio per chi è più vulnerabile nello sperimentare gravi forme della malattia e morte se non sono completamente vaccinati”.

Esaminando, però, l’efficacia dei vaccini sinora sviluppati per contrastare il SARS-CoV-2 contro la variante Delta, Andrea Ammon ha dichiarato: “Ricevere entrambe le dosi di uno qualsiasi dei vaccini attualmente disponibili fornisce un’elevata protezione contro questa variante e le sue conseguenze – ma ha aggiunto – circa il 30% degli individui di età superiore agli 80 anni e circa il 40% degli individui di età superiore ai 60 anni non hanno ancora completato il ciclo di vaccinazione nell’Unione europea. Ci sono ancora troppe persone a rischio di grave infezione da Covid-19 che dobbiamo proteggere il prima possibile. Fino a quando la maggior parte delle persone vulnerabili non sarà protetta, dobbiamo mantenere bassa la circolazione del virus Delta aderendo rigorosamente alle misure di salute pubblica, che hanno funzionato per controllare l’impatto di altre varianti”.

Variante Delta, entro fine estate rappresenterà il 90% dei casi Covid in Europa: il vaccino

In qualità di portavoce e direttrice della ECDC, dunque, il medico Andrea Ammon ha ribadito la necessità di non revocare misure di protezione indispensabili per contrastare la trasmissione del coronavirus come, ad esempio, il distanziamentosociale e l’utilizzo delle mascherine anti-contagio.

Il lungo discorso dell’esperta, infatti, si è concluso con il seguente monito: “In questa fase, diventa cruciale che la seconda dose di vaccinazione venga somministrata entro l’intervallo minimo autorizzato dalla prima dose, per aumentare la velocità con cui gli individui vulnerabili vengono protetti. Sono consapevole che per raggiungere questo obiettivo è necessario uno sforzo significativo da parte delle autorità sanitarie pubbliche e della società in generale. Ma ora è il momento di fare il possibile. Abbiamo diversi vaccini sicuri ed efficaci disponibili e ogni singola infezione prevenuta ora attraverso il nostro rispetto delle misure di salute pubblica, è una vita in più che può essere salvata”.

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