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Variante Omicron: le quattro mutazioni del virus che l’hanno resa più contagiosa

Quattro mutazioni rilevate nella proteina Spike della variante Omicron avebbero reso il virus più contagioso: quali sono? 

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Nella proteina Spike della variante Omicron, quella che il Covid utilizza per legarsi alle cellule umane, sono state individuate oltre 30 mutazioni: quelle che possono favorire i contagi e che hanno reso il virus più “cattivo” in termini di diffusione sono quattro.

Variante Omicron: le quattro mutazioni che la rendono contagiosa

Si tratta di N501Y, H655Y, N679K e P681H (quest’ultima trovata anche nella variante Alfa), individuate dagli scienziati come possibile causa della sua maggior trasmissibilità. Gli esperti hanno comunque precisato che avere più mutazioni per una variante non vuol dire automaticamente che questa sia più cattiva.

Nel corso della pandemia ci sono infatti state varianti che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità aveva visto con preoccupazione, come la Beta, ma sulle quali poi hanno prevalso altre come la Delta.

Variante Omicron: le quattro mutazioni che la rendono contagiosa e le altre varianti

Oltre alla Omicron, l’OMS ha identificato nel corso della pandemia altre varianti del Covid e le ha enumerate seguendo le lettere dell’alfabeto greco: si tratta della Alfa, (B.1.1.7), rilevata per la prima volta in Regno Unito, della Beta (B.1.351), trovata in Sudafrica, della Gamma (p.1) in Brasile, della Delta (B.1.617.2) in India, della Epsilon (B.1.427) in California, della Zeta (la p.2) in Brasile, della l’Eta (B.1.525) a New York, della Theta (P.3) nelle Filippine, della Iota (B.1526) a New York, della Kappa (B.1.617.1) in India, della Lambda (C.37) in Perù e della Mu (B.1.621) in Colombia.

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