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Vertice Nato: “Rafforzare le difese contro armi chimiche e nucleari”

Mentre le troppe della Federazione Russa continuerebbero ad usare la bombe al fosforo la Nato vuole maggiori difese contro armi chimiche e nucleari”

Il Segretario generale Nato Jens Stoltenberg

Dal vertice Nato a Bruxelles per affrontare la crisi ucraina arriva una precisa linea di condotta ufficiale: “Rafforzare le difese contro armi chimiche e nucleari”. Nell’ambito del potenziamento degli aiuti il segretario generale Jens Stoltenberg tocca il tema Nbc e lo fa anche sulla scorta di rapporti di intelligence ed evidenze tattiche per cui le truppe della Federazione Russa avrebbero alzato il livello dello scontro utilizzando armi e munizionamento non convenzionale o bandito dagli accordi internazionali. 

Più difese contro armi chimiche e nucleari

E nel giorno che precede il primo mese intero di guerra della Russia all’Ucraina arriva la disposizione dell’Alleanza atlantica. La Nato si è detta intenzionata a “migliorare la propria preparazione e prontezza per le minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari“. Dal canto suo il segretario generale Jens Stoltenberg ha confermato in toto la decisione, caldeggiata in primis dalla premier estone Kallas, di “fornire più assistenza a Kiev anche dal punto di vista militare“. 

I russi continuano ad utilizzare armi al fosforo

L’upgrade militare avverrà tramite “armi anti-carro, difese anti-missili e droni”. Kiev denuncia intanto di nuovo l’utilizzo da parte dei russi di bombe al fosforo (che pur essendo vietate da una disposizione Onu del 2010 non sono classificate come armi chimiche) nella regione di Lugansk. I morti dopo questi ultimi attacchi sarebbero stati almeno quattro. Tutto questo mentre il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha bocciato la bozza di risoluzione elaborata dalla Russia e approvata dalla Cina sulla situazione umanitaria in Ucraina. 

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