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La denuncia di Ryanair: “Follia lo stop al bagaglio a mano”

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In Italia vige lo stop al bagaglio a mano e per Ryanair questa è una vera follia: "Aumenta il rischio di contagio da Covid".

bagaglio a mano ryanair
Ryanair contro la decisione dello stop al bagaglio a mano in Italia

Si cerca di ripartire nonostante la pandemia da Coronavirus. Ma la vita è cambiata e non è più uguale come prima. E così sarà finché non sarà a disposizione un vaccino che potrà consentire di raggiungere un adeguato livello di immunità.

Le modifiche alla quotidianità si ripercuotono anche sui turisti e sulle compagnie di viaggio. Come, per esempio, Ryanair. Che si trova a fare i conti con le decisioni delle autorità italiane competenti. L’Enac, per esempio, ha confermato il divieto al bagaglio a mano sui voli italiani.

Una decisione che lascia sgomenti i vertici dell’azienda velivola irlandese. Ed Eddie Wilson – nuovo amministratore delegato di Ryanair al posto di Michael O’Leary – non fa nulla per nascondere tutto il suo dissenso sulla scelta adottata dall’Italia.

“Il divieto del bagaglio a mano è folle ed espone i passeggeri a un maggiore rischio di contagio” dichiara inviperito al Corriere della Sera.

Ryanair: “Follia stop bagaglio a mano”

L’ad di Ryanair, infatti, ribadisce come pur rispettando la decisione di Enac: “Sembra una norma pensata da persone che non sanno come funziona il trasporto aereo”. Wilson, infatti, evidenzia come sia una decisione presa senza capo né coda e che può solo comportare rischi per la salute pubblica in tempi di pandemia.

Al netto del disagio, questo divieto aumenta le occasioni di assembramento – spiega il vertice della compagnia low cost -. In primo luogo le persone sono costrette a fare le code ai banchi del check-in per depositare i bagagli e questo avviene in aree dell’aeroporto con spazi che non consentono di rispettare la distanza sociale. È meno rischioso l’imbarco seguendo un ordine sequenziale sulla base della posizione del sedile”.


Questa decisione restrittiva in merito al bagaglio a mano è stata adottata solo dall’Italia in tutta l’Unione Europea: “Non riesco a darmi una spiegazione – prosegue Wilson nel suo sfogo -, abbiamo chiesto spiegazioni alle autorità italiane ma ancora non ci hanno risposto”.

L’attacco ad Alitalia

Inoltre, l’ad di Ryanair evidenzia anche tutta la propria contrarietà al continuo sostegno dei Governi del Bel Paese ad Alitalia: “Il mercato italiano rischia di essere problematico a causa dei 3 miliardi stanziati per rilanciare Alitalia: soldi che il governo vorrebbe prendere dalle altre compagnie alzando l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco e che finirebbero per far aumentare il costo dei biglietti”.

E nei confronti della compagnia di bandiera italiana, Ryanair si esprime così: “Non abbiamo problemi con Alitalia, ma è un buco nero che ha già inghiottito 12 miliardi e che deve competere in modo onesto – spiega ancora Wilson -. Perché non partecipano anche loro a schemi di agevolazione? Perché hanno costi operativi così alti che non riuscirebbero a essere competitivi con le nostre tariffe. Alitalia ha aerei sbagliati, frequenze sbagliate e modello di business sbagliato”. Infine, Ryanair annuncia ricorso contro la nazionalizzazione di Alitalia: “Ci rivolgeremo all’Unione Europea”.

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze


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Antonino Paviglianiti

Nato a Reggio Calabria il 13 maggio del '93 con due passioni: lo sport e il giornalismo. Laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa a La Statale di Milano, ha ricoperto il ruolo di content editor per testate giornalistiche generaliste e a indirizzo sportivo del network Tmw. Ha ricoperto il ruolo di social media per le pagine di UrbanPost e LuxGallery. Appassionato di cinema e moda, ha preso parte alla Mostra del Cinema di Venezia 2016 e al Pitti Uomo edizioni 2017 e 2018. In ambito politico, ha seguito la campagna elettorale del Referendum 2016 grazie al soggiorno presso la città di Firenze

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