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Vietnam, il fotografo e la bambina si incontrano 50 anni dopo: “Mi salvò la vita”

Dopo 50 anni dallo scatto passato alla storia come tragico simbolo della guerra in Vietnam, il fotografo e la bambina (ormai donna) si riuniscono.

Vietnam foto bambina

Nick Ut la fotografò dopo l’attacco americano al napalm durante la guerra in Vietnam. La bambina era in lacrime e gridava. L’immagine è passata alla storia, diventando il simbolo delle atrocità e degli orrori frutto del tragico conflitto nel Paese asiatico.

Lo scatto, “Napalm girl”, gli valse il Pulitzer. Oggi quella bambina ormai donna e il fotografo si sono rivisti a Milano.

Vietnam, 50 anni dalla foto della bambina diventata simbolo della guerra: lei e il fotografo si incontrano

Nick Ut grazie a quello scatto ha ottenuto il Premio Pulitzer nel 1973. A Milano ha incontrato la donna protagonista della foto. All’epoca era solo una bambina. Nick Ut e Phan Thi Kim Phuc si sono incontrati in occasione della presentazione della sua mostra a Palazzo Lombardia, dal 6 al 31 maggio.

L’esposizione dal titolo “From Hell to Hollywood” ripercorre la sua carriera.

Il fotografo ricorda quei momenti e racconta: “Ero sulla “Route 1” alle 8 del mattino, ho visto tante bombe sganciate vicino al tempio dove si trovava Kim. Un elicottero ha sganciato due bombe su una pagoda. E subito dopo quelle al napalm. Ho pensato che non ci fossero sopravvissuti, poi ho visto tante persone uscire dal fumo nero: anziani, donne, bambini.

E Kim che correva.

La stessa Kim è protagonista di altri scatti risalenti ai tempi del conflitto, ma è stata immortalata anche in altri momenti della sua vita, ormai adulta, quando il fotoreporter ebbe modo di rivederla.

Non so bene come io sia sopravvissuta e come io sia qui. La mia storia è cominciata con un bombardamento e una foto. Io sono solo uno di quei bambini che hanno sofferto e soffrono nelle guerre.

Un’icona. Come la mia foto. Sono diventata un simbolo della guerra a seguito di quello scatto. È cominciata così la mia vita di testimonianza, è il commento della donna.

Kim ha poi confidato: “La prima volta che ho visto la mia foto, con me nuda, sono rimasta scioccata. Mi sono sentita così in imbarazzo, così vulnerabile. In seguito, ho affrontato tanto dolore, traumi, incubi. L’arte della vita è vivere con amore, speranza e perdono, perché solo questo può davvero cambiare il mondo“.

Le parole del curatore della mostra

Ly Thi Thanh Thao, il curatore della mostra organizzata nella città meneghina, ha commentato: “In questi giorni più che mai questa mostra è importante per ricordare all’umanità la tragedia della guerra. La foto di Kim Phuc torna, a distanza di 50 anni, ad agitare le nostre coscienze“.

Quindi ha aggiunto: “Spero dunque che “From Hell to Hollywood” possa rappresentare un contributo concreto di Regione Lombardia alla voce universale che oggi chiede insistentemente di far cessare la guerra in Ucraina“.

L’intervento del governatore Fontana

A commentare l’importanza della mostra e a sottolinearne la bellezza è anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. Udiamo ancora l’urlo straziante e disperato di quella bambina, divenuta simbolo dell’orrore della violenza“.

Anche il governatore della Regione ha ribadito che “oggi più che mai abbiamo il dovere di aprire gli occhi di fronte a quel grido di dolore, condannando ogni forma di conflitto e adoperandoci, ogni giorno, per la pace“.

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