22 enne si sucida per disperazione: era disocuppato COMMENTA  

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22 enne disocuppato si toglie la vita per la disperazione

Un 22enne si è tolto la vita sparandoli al volto con il fucile da caccia del padre, detenuto regolarmente.

 

Sconvolgente tragedia familiare a tragedia Velo d’Astico : tragedia che si è consumata nel garage di casa. A quanto pare il giovane stava attraversando un periodo davvero molto difficile. Diplomato all’Itcg Ceccato di Thiene, il ragazzo era però disoccupato.  A scoprire il corpo ieri mattina è stato proprio il papà, con cui viveva da un breve periodo, dopo avere sempre vissuto a Schio, nella casa di famiglia assegnata alla madre dopo la separazione dei coniugi.


Colto dal male di vivere il ragazzo, privo di stimoli per resistere e combattere,  ha lasciato ai genitori una sorta di testamento con la motivazione del tragico gesto, causato da una forte depressione. Pare sia da escludere la motivazione sentimentale, perché non era fidanzato. Il funerale sarà celebrato domani in una chiesa di Schio. Al termine della cerimonia la salma sarà tumulata nel cimitero di Velo d’Astico.

Si è sparato in faccia col fucile da caccia del padre, col preciso intendo di farla finita. La tragedia si è consumata martedì sera. Un 22enne che  è stato trovato privo di vita in una pozza di sangue nel garage di casa sua. Le prime ricostruzioni dei Carabinieri non lasciano dubbi. Si tratterebbe di un suicidio a tutti gli effetti. Il giovane avrebbe afferrato il fucile da caccia del padre, e lo avrebbe usato intenzionalmente contro sé stesso.


La disoccupazione, l’il senso di instabilità, lo sforzo enorme finita la scuola, di trovare il proprio posto nel mondo e forse anche una brutta depressione, devono aver influito sul tragico gesto, che lascia tutti addolorati e pieni di rammarico per questa giovane vita che si è spenta così, senza un valido motivo. Ma il giovane ha preferito uscire di scena senza  lamenti, senza tentivi, senza fatica:  lasciando tutti ammutoliti. La vita per lui era diventata un peso troppo grande da sopportare.

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‘Non lo conoscevo personalmente – ha commentato sconfortato il sindaco di Velo d’Astico Giordano Rossi – ma so bene chi sono i suoi genitori, persone per bene, con un lavoro di responsabilità. Si erano separati qualche tempo fa ed il padre era tornato da Schio ad abitare a Velo col figlio. Non sappiamo il perché di questo gesto, di sicuro avrà avuto il suo peso il problema del lavoro. Sono molto rammaricato, mi sento vicino alla sofferenza dei genitori’.

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Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.

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