Accoltellato perché si è rifiutato di offrire una sigaretta COMMENTA  

Accoltellato perché si è rifiutato di offrire una sigaretta COMMENTA  

accoltellato
Accoltellato perché si è rifiutato di offrire una sigaretta

Dopo l’episodio di Roma, un’altra aggressione avvenuta a bordo di un treno, questa volta a Caserta. Un ventenne è stato accoltellato per essersi rifiutato di offrire una sigaretta: arrestato un cinquantenne.


Caserta – A distanza di poche ore dai fatti di cronaca che hanno visto un uomo picchiato e ridotto in fin di vita, per aver chiesto a due uomini a bordo di un treno di spegnere la sigaretta, un altro increscioso episodio criminale si è verificato a bordo di un treno.


Il fatto è avvenuto a Caserta, proprio la città d’origine dei due criminali protagonisti del pestaggio di Roma. Un ragazzo di 20 anni è stato accoltellato per essersi rifiutato di offrire una sigaretta all’uomo che gliel’aveva chiesta. Dopo l’aggressione, il malvivente è scappato approfittando che il treno fosse fermo alla stazione di Caserta.


La polizia si è immediatamente messo sulle sue tracce e l’ha intercettato prima che potesse uscire dalla stazione. Responsabile del tentato omicidio è C.D.N, 50 anni. Il ragazzo ferito non è in pericolo di vita.

L'articolo prosegue subito dopo


Ancora una volta torna con prepotenza la questione della sicurezza a bordo dei treni. Sempre più spesso viaggiatori e personale sono in balia di balordi e criminali che rendono la vita impossibile a chi è costretto a prendere il treno per spostarsi. Il personale dei treni, in particolare, è vittima quasi quotidiana di situazioni del genere costrette a subire le violenze di chi pretende di viaggiare senza biglietto.

Sono tanti i casi di controllori finiti in ospedale per aver “osato” chiedere l’esibizione del titolo di viaggio. La consapevolezza di restare quasi sempre impuniti, non aiuta ad arginare il fenomeno, con le baby gang in particolare, che forti del branco, disturbano i viaggiatori e devastano i convogli sotto lo sguardo impotente dei testimoni.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*