Adriana de Guilmi: un regalo del cinema italiano COMMENTA  

Adriana de Guilmi: un regalo del cinema italiano COMMENTA  

“Mi piace recitare, per la possibilità che mi dà di vivere, oltre la mia, altre vite, altre storie: parto da me per cercare di inventare nuovi modi di essere donna.”

Questo lo diceva una bellissima Claudia Cardinale, icona degli anni ’60 per eccellenza che ha dato un contributo fondamentale al cinema italiano. L’eredità che alcune personalità femminili hanno lasciato nel mondo della recitazione, nei tempi moderni, è stato colto da moltissime Donne, tra cui Adriana de Guilmi.


Nasce a Vasto, una piccola città abruzzese, nel 1948, ma presto la lascia per trasferirsi a Milano e intraprendere gli studi di lingue e letterature straniere, diplomandosi all’Accademia d’Arte Drammatica con il premio Castiglioni. Nel 1979 si sposta a New York ed entra con uno stage all’Actor’s Studio. Esperienze diverse, realtà poliedriche, in un mondo fatto di anni ‘70/’80 dove la recitazione la si faceva per vocazione, per passione, per volontà di un cuore profondo che sentiva l’istinto di vivere altre vite. Adriana de Guilmi, l’ha fatto.


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Tra i film più famosi in cui Adriana de Guilmi ha brillato ricordiamo “Il gioiellino”, con Toni Servillo e Remo Girone, un dramma ispirato al crac della Parmalat. “Cosa voglio di più”, un film di Silvio Soldini intento a esplorare i movimenti sismici dell’anima, impressionando le scariche più violente e i sussulti più fragili con un pathos unico, anche grazie alla bravura di un attore come Pierfrancesco Favino. “Vallanzasca – Gli angeli del male”, pellicola diretta da Michele Placido che dirige un Kim Rossi Stuart intento a ricordare Renè, il criminale che negli anni ’70 terrorizzò la città di Milano. Infine come non menzionare un capolavoro ispirato alla leggenda della Dama Velata come “La donna velata”, un thriller dalle intensità acute e fortissime.


Per il mondo della tv invece ricordiamo tra le altre la partecipazione di Adriana de Guilmi nelle soap opera “Un posto al sole”, “Vivere” e “Cento Vetrine”, più diverse partecipazioni da guest star in realtà comiche come “Casa Vianello” o “Camera Cafè”.

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Nel panorama teatrale invece Adriana de Guilmi esegue dei monologhi meravigliosi, tratti dai brani di Dino Buzzati, Gabriele D’Annunzio, Goldoni, etc.

Quello che stupisce di Adriana de Guilmi, oltre alle sue meravigliosi doti di attrice, sono soprattutto le sue qualità morali e umane. Con un occhio di riguardo per le nuove generazioni, si è sempre dimostrata propositiva nell’aiutare i giovani con del talento artistico devoto al meraviglioso panorama del cinema. Non è da tutti: mantenere qualità semplici, non lasciarsi assuefare dagli sfarzi racchiusi nelle luci del palcoscenico e saper sorridere con il cuore a prescindere che ci sia o no un paparazzo a immortalare il momento, non è affatto da tutti.

Ecco perché Adriana de Guilmi è speciale: attrice sì, ma soprattutto moglie innamorata, mamma, maestosamente Donna, di quelle che non fanno più, di quelle che sono un regalo del cinema italiano ma soprattutto, un regalo della vita.

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Erika Mennella
www.servizieditorialiem.it

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