Arrestato il sindaco di Campobello di Mazara, si stringe la rete intorno a Matteo Messina Denaro COMMENTA  

Arrestato il sindaco di Campobello di Mazara, si stringe la rete intorno a Matteo Messina Denaro COMMENTA  

Il nome che salta all’occhio tra gli uomini a libro paga di Matteo Messina Denaro,saf ultimo boss storico dell’epoca delle stragi ancora a piede libero, è quello del sindaco di Campobello di Mazzara, Ciro Caravà. Per intenderci, ecco le sue parole, registrate da un sito antimafia:
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=PsbUNNAzgCQ&w=640&h=360][youtube http://www.youtube.com/watch?v=aajfZf1jhtY&w=640&h=360]
Ormai non ci si stupisce molto, la prassi del sindaco antimafia che fa da prestanome ai boss è una pratica nota e diffusa, sin dal 2002. A tutto però c’è un limite. Campobello di Mazara era un comune che aveva aderito alla rete di Libera, mentre i mafiosi più vicini a Messina Denaro, intercettati dalle forze dell’ordine dicevano:

Io gli ho portato un mare di voti. L’altra sera, il sindaco l’ho sentito parlare in Tv. Minchia, se non lo conoscessi…

In base al suo impegno pubblico Ciro Caravà è stato eletto con il sostegno della cittadinanza, delle associazioni antimafia che lo hanno sostenuto e con il benestare dei padrini. Un uomo ben voluto, si potrebbe dire.
Libera, vista la portata dello scandalo, cerca di precisare che

Caravà non ha mai aderito a Libera – dice oggi l’ufficio di presidenza dell’associazione – purtroppo, le infiltrazioni più pericolose sono quelle che arrivano con i falsi proclami antimafia. Non permetteremo a nessuno di strumentalizzare il nostro lavoro

Qualche piccolo precedente Caravà con la giustizia lo aveva, accusato di voto di scambio l’accusa nei suoi confronti cadde e si svincolò anche da un personaggio scomodo come Domenico Nardo, fiancheggiatore di Messina Denaro e definito dallo stesso Caravà

un impresario romano di spettacoli. L’ho conosciuto perché mi ha venduto un concerto di Bobby Solo

. In manette anche il boss di Campobello, Leonardo Bonafede, ed altri componenti del clan: Cataldo La Rosa, Simone Mangiaracina, Calogero Randazzo, Gaspare Lipari e Vito Signorello. A Gallarate è stato arrestato un imprenditore originario di Campobello, Filippo Greco, è ritenuto il consigliere economico della cosca.

La rete si stringe
Ma che succede in Sicilia, chi è che comanda? Formalmente, il capo ufficiale rimane Totò Riina, in quanto è stato l’ultimo nominato dalla Commissione mafiosa l’ultima volta che si è riunita. Ogni volta che a Palermo si è deciso di ricostruire la Cupola, le forze dell’ordine hanno distrutto ogni iniziativa sul nascere. Matteo Messina Denaro è una sorta di “commissario ad interim”, un “tecnico” in attesa che qualcun altro prenda il suo posto.

A maggio del 2009 Matteo Messina Denaro riuscì a venire a Palermo, sedersi allo stadio accanto a Piero Grasso, Angelino Alfano ed altri esponenti della tribuna vip del Barbera durante Palermo-Sampdoria e la sera stessa si incontrò con i boss a Palermo.

La situazione, nei mesi successivi è stata ricostruita con precisione dagli inquirenti. I vecchi boss cercavano un nuovo equilibrio seguendo la pax mafiosa, occorreva continuare a fare affari senza “scruscio”, per evitare di fare nuovi martiri come Falcone e Borsellino.

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Ma i nuovi boss volevano ripercorrere le gesta del capo dei capi, trasformando Palermo in un campo di battaglia. Ad oggi, i rimpiazzi non sono in grado di dare garanzie ai vecchi capi, mentre è quasi certo che il giorno in cui Messina Denaro verrà arrestato, come nel caso di Zagaria, non sarà troppo lontano dalla sua Castelvetrano.

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Dottore in Giornalismo per uffici stampa, blogger dal 2005, a breve giornalista pubblicista, si interessa di tutto. Ma anche di più. Lo trovate sempre in giro per Palermo.

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