Bari, il servizio de Le Iene sui bimbi che si prostituiscono

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Bari, il servizio de Le Iene sui bimbi che si prostituiscono

A Bari, nella serata di ieri, lunedì 20 marzo, la nota trasmissione di Italia 1 Le Iene ha mandato in onda un filmato su un presunto giro di prostituzione minorile che coinvolgerebbe un campo rom situato vicino allo Stadio San Nicola. A condurre l’inchiesta, la giornalista Nadia Toffa (foto), che ha ripreso gli episodi di adescamento con una telecamera nascosta. Con lei c’era anche un “complice” del programma, l’autore Marco Fubini. Le vittime sono soprattutto straniere sugli 8 anni, ma alcune sono state mandate a vendersi anche a 5 anni. Il reportage mostra che la maggior parte dei genitori sarebbe ben consapevole degli abusi, ma per quelli incassano dai 20 ai trenta euro, o anche 100, se i bimbi sono più piccoli. Prima contrattano il prezzo, poi fanno salire i loro figli sulle auto dei clienti. Ma alcuni ragazzini hanno riferito – chissà se è vero – di prostituirsi di nascosto, per portare qualche soldo a casa. Spesso questi baby – prostituti non vanno neanche a scuola. Le testimonianze sono state raccolte anche dal complice de Le Iene, che si è finto un cliente per far salire in macchina qualche minore in modo da farsi raccontare l’orrore e renderlo pubblico. L’età degli “orchi” va dai 50 ai 70 anni, sono di categorie sociali di un certo livello – forze dell’ordine, giudici, medici – e inaspettatamente comprendono anche donne.

La giornalista Nadia Toffa ha avvisato del caso i servizi sociali e anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che era già informato dei fatti, è intervenuto sulla vicenda, indignato. Ha parlato di “vergogna”, rendendo noto che da qualche mese c’è un’indagine in corso sullo sfruttamento di minori in quella zona. Ci sono anche già stati i primi arresti. Decaro ha pure detto che da più di un mese la Polizia municipale, con i servizi sociali di Bari, ha tolto i primi bambini dalla strada e dalle famiglie presunte sfruttatrici. Altri due piccoli – ha spiegato il primo cittadino del capoluogo pugliese – sono stati collocati in comunità, dopo che lui stesso, il medesimo giorno del servizio delle Iene, ha segnalato il caso alle autorità locali. “Sono sicuro – afferma infine – che le forze dell’ordine faranno presto chiarezza sul caso” e ha auspicato che i colpevoli “possano marcire in galera per il resto della loro vita”.

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