Blitz Guardia di Finanza a Roma: 24 arresti COMMENTA  

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Guardia di Finanza

Operazione Labirinto partita all’alba nella Capitale. Decine di arresti e perquisizioni. La Guardia di Finanza continua ad indagare sugli appalti fittizi.

Il sospetto dei reati di frode fiscale, truffa ai danni dello Stato, corruzione, appropriazione indebita e riciclaggio questa mattina all’alba ha fatto partire l’operazione “Labirinto” della Guardia di Finanza di Roma.


Moltissimi gli arresti in tutta Italia, iniziati questa mattina presto e ancora in atto – gli ulteriori sviluppi verranno resi noti nel corso della tarda mattinata. La scena del “crimine” è ancora una volta la Capitale, dove sarebbero già stati eseguiti circa una decina di arresti.


La procura di Roma – con a capo Giuseppe Pignatone – ha definito l’operazione Labirinto proprio per indicare l’intricata rete di tangenti e appalti in cui sarebbero invischiate le istituzioni romane, tra cui i Ministeri (anche quello di Giustizia), i diversi dirigenti e svariati politici.

Le Fiamme Gialle romane non si sono viste impegnate solo negli arresti, ma anche in tantissime perquisizioni. Tali perquisizioni non si sono limitate alla sola Roma, ma hanno avuto diramazione nelle zone limitrofe fino alla periferia.

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Oltre alla frode e al pagamento di tangenti, ai falsi appalti sarebbero stati allegati documenti fittizi, con dati lontani dalla realtà e cifre che hanno insospettito la Guardia di Finanza. Questi appalti irregolari avrebbero permesso, tramite pagamenti ai politici (ed alle persone loro vicine), la costruzione di diverse strutture ed immobili con materiali scadenti o di poco valore, così da mettere anche a rischio la struttura e la stabilità degli edifici.

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