I bon bon magici di Lilly: a spasso nel tempo con le caramelle rosse e blu

I bon bon magici di Lilly: a spasso nel tempo con le caramelle rosse e blu

I problemi di Lilly
Immagine del cartone

I bon bon magici di Lilly, cartone animato giapponese Anni Settanta poco diffuso forse perché vi sono accenni alla sessualità (nonché alla teoria darwiniana dell’evoluzione).

Informazioni tecniche e trama del cartone

Una bambina e i suoi bon bon

I bon bon magici di Lilly è un cartone animato giapponese (anime) nato come al solito da un fumetto (manga) dei primi Anni Settanta. E’ caratterizzato da un accenno di educazione sessuale per bambini e alla teoria dell’evoluzione di Darwin. Probabilmente è per questo che venne trasmesso solo in Giappone, con l’eccezione dell’Italia – dal 1982 su Rete 4 e riproposto in entrambi i Paesi negli Anni Novanta e Duemila -.

La protagonista è una bambina di 9 anni di nome Lilly (Melmo, “Metamorfosi” in giapponese) che, dopo essere rimasta orfana di entrambi i genitori, deve badare da sola ai suoi due fratelli minori. Mentre va in cielo, la madre dei bimbi si augura che i suoi figli possano crescere velocemente, viste le difficoltà che dovranno affrontare.

Lilly adulta e i suoi bon bon

Dio permetterà alla donna di tornare dalla figlia più grande come spirito per aiutarla e le consegna affinchè lo dia a lei un contenitore sia di caramelle (bon bon) blu capaci di farla diventare più grande di 10 anni, sia di caramelle rosse capaci al contrario di farla ringiovanire di altrettanti anni – i suoi vestiti cambieranno dimensioni e forma con il suo corpo, diventando sempre più attillati –.
Può persino tornare ad essere un feto, come fosse ancora nel grembo materno, diventare la figura professionale desiderata – come un’infermiera, un’insegnante o una poliziotta – oppure trasformarsi in un animale.

Con i bon bon ricevuti in dono, Lilly risolverà i piccoli, grandi problemi quotidiani che le si presenteranno – ma le caramelle magiche glie ne causeranno pure alcuni, come la trasformazione di uno dei fratelli della bambina in rana, prima che lei riesca a farlo ritornare bambino –. Tutto procede tranquillamente fino a quando, col passare degli anni, rimarranno soltanto due bon bon: lo spirito della madre di Lilly e dei suoi fratelli, teme allora che i suoi figli avranno altre difficoltà, dovuti al fatto che non sono ancora cresciuti abbastanza; i saggi del cielo la rassicurano sulla capacità dei ragazzi di cavarsela finalmente da soli, ma la donna chiede comunque di poter parlare un’ultima volta con Lilly, diventata ormai adulta, sposata e a sua volta con una figlia. Quest’ultima mangia l’ultimo confetto rimasto e si trasforma nella nonna materna, morta tanto tempo prima della sua nascita, così Lilly potrà salutare per l’ultima volta sua madre, la quale poi mangerà l’altro confetto per far ricomparire la figlia neonata della figlia.

Anche il narratore dirà addio alla protagonista e la storia di concluderà.

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