Bonus baby sitter: ecco come fare COMMENTA  

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La legge Fornero di riforma del mercato del lavoro (n° 92 del 28 Giugno 2012), ha introdotto in via sperimentale per il triennio 2013-2015 un incentivo dedicato alle donne che vogliono tornare al lavoro dopo i cinque mesi di maternità obbligatoria, rinunciando così al periodo di congedo parentale pagato dall’Inps con il 30% dello stipendio. In pratica, si tratta di un contributo economico per far fronte alle spese del nido o, in alternativa, di buoni lavoro da utilizzare per retribuire la baby sitter. Valore: 300 euro al mese per un massimo di sei mesi, in tutto 1.800 euro.


Possono usufruire del contributo le mamme lavoratrici che, entro 11 mesi dal termine del congedo di maternità obbligatorio, non hanno ancora utilizzato il congedo parentale, o quelle che ne hanno usufruito in parte (ma i contributo sarà solo per il periodo utilizzato).

Dopo la pubblicazione del bando (che si attende a breve) la domanda va presentata online sul sito dell’Inps, dove bisogna specificare se si è interessati al contributo per l’asilo nido o per la baby sitter. Dopo 15 giorni dalla scadenza del bando, l’Inps pubblicherà la graduatoria, che darà priorità ai redditi più bassi. Una volta uscito il bando si potrà presentare domanda entro il 31 Dicembre.


Per la misura sono stati già stanziati altri 20 milioni di euro quest’anno e altrettanti per il 2015. Nel 2013 sono arrivate in tutto meno di quattromila domande, ad oggi solo il 37% dei fondi a disposizione è stato speso.

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