Come aprire un bar

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Come aprire un bar

Se il vostro sogno è sempre stato quello di aprire un locale, che si tratti di un bar, di una gelateria o simile, non partite in quarta. Sedetevi, prendete carta e penna, e iniziate a stilare una lista delle cose da fare.
Infatti prima di cercare il bar perfetto, nella zona perfetta della vostra città, bisogna passare necessariamente da alcuni step importanti. Se seguirete quanto verrà descritto in questa semplice guida in dieci passi, potrete aprire e gestire un bar di successo.

  1. Requisiti personali. Per prima cosa bisogna iscriversi ai corsi per ottenere le adeguate licenze utili all’apertura di un bar. E’ necessario infatti avere l’autorizzazione per la somministrazione di cibi e bevande (REC) e anche quella per alcolici e superalcolici (UTF o UTIF). Si tratta infatti di due licenze distinte e separate.
    Inoltre bisogna avere la certificazione SAB se non si è frequentata la scuola alberghiera e frequentare un corso RSPP per la prevenzione e protezione dai rischi.

    Infine bisogna strutturare un piano di autocontrollo HACCP per garantire la qualità dei prodotti e la loro conservazione.

  2. Requisiti del bar. Passiamo ora a bar in senso stretto. La scelta della location nella quale realizzare il vostro sogno deve essere cauta. Bisogna infatti essere certi che il bar abbia le dovute licenze e parliamo in questo senso di autorizzazioni comunale, dell’originaria destinazione d’uso del luogo, dei requisiti urbanistici ed edilizi. Se, poi, il locale non rispetta alcune norme, per esempio quelle in merito alle norme per i disabili, bisogna approntare le dovute modifiche e, di conseguenza, gestire i lavori previa presentazione di SCIA o DIA ecc.
  3. Realizzare un Business Plan. Se i primi due passi sono stati superati, non bisogna credere che “il peggio è passato”. Il business plan è la parte più difficile e più importante. Solo trovando il nome giusto, scegliendo bene come gestire il bar, cosa inserire nel menù, che tipo di intrattenimento realizzare, come valutare gli incassi sarà possibile avere successo.

    Anche perché la stesura del business plan è legata in modo imprescindibile al quarto passo.

  4. I finanziamenti. Per aprire un bar di qualsiasi tipo il capitale da investire è molto, e spesso è necessario richiedere prestiti o simili. Il business plan vi aiuterà a presentare il vostro progetto e a renderlo appetibile per i finanziatori e i creditori. Inoltre, è anche possibile ottenere finanziamenti a fondo perduto o specifici per categorie. Un esempio? Esistono numerosi finanziamenti che agevolano aziende con la maggioranza donne, la cosiddetta imprenditoria femminile.
  5. Una volta ottenute le licenze, le autorizzazioni comunali o simili, seguite le normative in ambito di sicurezza, creato un business plan e ottenuti i finanziamenti…. arriva la parte divertente. Scegliere l’arredamento, il tema e il menù del bar.
  6. Ci siamo. Abbiamo aperto. Ma non adagiatevi sugli allori. C’è sempre qualcosa da imparare. E’ infatti consigliabile seguire periodicamente corsi di aggiornamento oppure migliorarsi acquisendo nuove conoscenze e competenze.
  7. Parliamo dell’intrattenimento.

    Non basta chiamare un gruppo nel nostro bar e dargli un microfono. Anche in questo caso ci sono delle norme da seguire. Nello specifico bisogna occuparsi della SIAE. Si tratta di una tassa obbligatoria per chi ha un’attività e ha intenzione di diffondere musica nel proprio bar.

  8. Altre tasse. Sono purtroppo molte. E’ bene qui affidarsi ad un esperto. E’ infatti importante essere sempre in regola con le varie normative e col fisco per evitare nel futuro grosse bastonate. Non dimenticatevi che se decidete di aprire il bar in due o più, è importante costituire una società così da dividere utili e responsabilità.
  9. Nel primo passo abbiamo parlato dell’HACCP. Bisogna metterlo in atto con estrema diligenza. Bisogna tenere pulito il bar e stare attenti alla conservazione di cibi e bevande non solo per rispetto della clientela ma – anche qui – per evitare multe salatissime.
  10. Ultimo passo. Saper gestire le spese. Fare un apericena o un brunch, sono bellissime idee.

    Ma bisogna capire se il gioco vale la candela. Bisogna essere parsimoniosi ma allo stesso tempo tener d’occhio il portafoglio, altrimenti – ahimé – in poco tempo sarete costretti ad abbassare la saracinesca del vostro bar.

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Enrica Marrelli 454 Articoli
Laureata in Teoria della Comunicazione e Comunicazione Pubblica presso l'Università della Calabria. Amo la lettura ma mi appassiona anche il grande e il piccolo schermo.
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