Come funzionano i tarocchi

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Come funzionano i tarocchi


Uno strumento che svolge il suo compito.

Per secoli, le misteriose carte dei tarocchi e il loro valore sono stati causa di molti dibattiti. I seguaci dei tarocchi giurano che le carte funzionano, usandole per rispondere a domande pressanti e per intravedere ciò che il futuro riserva.

I scettici deridono il fatto che le carte da gioco, create per una produzione di massa, possano raccontarci qualcosa sulla nostra vita. Mentre le persone religiose o superstiziose si ritirano quando le vedono, con paura che le carte siano possedute da qualche forza demoniaca che inietterà del male nella loro vita.

La verità è che le carte dei tarocchi non hanno nessun potere inerente, tuttavia esse sono molto di più di un gioco da salotto di nessun valore.

I tarocchi non sono un oracolo sovrannaturale e onnipotente, guidati da entità senzienti e malvagie. Molto semplicemente, i tarocchi sono uno strumento. Come qualsiasi altro strumento, nelle mani di un esperto, i tarocchi possono essere molto utili, e svolgono il compito per cui sono stati creati.

Quando noi guardiamo le carte, i loro simboli agiscono sulla nostra mente inconscia, portando pensieri sepolti, sentimenti e intuizioni alla luce. I tarocchi sono un modo per “collegarsi” a ciò che Carl Jung si è riferito con il termine di “inconscio collettivo”. Psicologicamente parlando, l’inconscio collettivo è il serbatoio delle esperienze umane incorporate profondamente nella psiche.
I tarocchi sono un oggetto fisico usato per risolvere problemi e ottenere informazioni, più o meno come avviene nella meditazione o nell’ipnosi Avere un oggetto fisico esterno con un simbolo sul quale concentrare la propria attenzione è più facile per alcune persone rispetto alla meditazione interna.

Le carte dei tarocchi.

Sebbene ci siano tante variazioni dei tarocchi, il mazzo di carte tradizionale consiste in 78 carte. 56 delle quali sono divise in quattro gruppi che rappresentano differenti influenze: spade (intelletto), bastoni (energia), coppe (emozioni), e denari (fisico). La prima carta in ogni gruppo, conosciuta come Asso, rappresenta lo stato puro di quella influenza, e con ogni carta successiva si ha una progressione di una determinata influenza, fino ad arrivare alla carta del Re, che ne è il suo culmine.

Le altre 22 carte rimaste, rappresentano i temi principali della nostra vita, o gli archetipi.

Questi sono spesso visualmente più provocatorie rispetto agli altri gruppi di carte, conducendoci dall’inizio del nostro percorso (il Matto), attraverso i vari stati dell’essere, sfide, e transizioni, fino alla realizzazione (il Mondo).

Leggendo i tarocchi

Ogni carta dei tarocchi ha un significato specifico, e scegliere una carta per ponderare una situazione è una consuetudine. Tuttavia, per ottenere informazioni più precise, i lettori esperti usano quello che viene chiamato la stesa. Ogni stesa è una combinazione di 3 fino a 12 carte, nella quale quale il significato di ogni singola carta è considerato in relazione alla posizione delle altre carte.

Probabilmente la più conosciuta e più usata stesa è quella della croce celtica con 10 carte. La parte trasversale di questa stesa mostra cosa sta succedendo nella vita dell’interrogatore. Ci sono molti modi diversi per interpretare questa stesa, con significati diversi assegnati ad ogni posizione. Per esempio, alcuni lettori interpretano le carte rovesciate come l’opposto del significato delle carte dritte, mentre altri interpretano le carte rovesciate come se fossero dritte, ma avessero un’enfasi minore.

Un esempio è quello delle carte nella croce interna che si sovrappongono e rappresentano l’interrogatore nel momento presente, e il più grande ostacolo nel suo percorso.

Le quattro carte della “croce esterna” mostrano gli eventi e le influenze circostanti. La prima carta alla sinistra della croce interna mostra il passato recente, mentre quella a destra mostra il futuro prossimo. La carta in cima alla croce esterna mostra i pensieri consapevoli, mentre quella sotto rivela i motivi inconsci.

A destra della croce ci sono 4 carte che mostrano quello che sta accadendo esternamente, l’esito anticipato e l’esito effettivo. Queste carte vengono lette partendo dal basso. La carta alla base rappresenta ciò che l’interrogatore sta proiettando esternamente. La carta successiva rappresenta l’influenza delle altre persone sull’interrogatore. Quella sopra rivela le sue speranze e paure. E la carta al vertice rappresenta la culminazione, o il risultato finale della lettura.
Il significato di una carta è quindi interpretato in base a dove essa si colloca nella stesa. Per esempio, se la carta della Morte, la quale rappresenta transizioni, si trova alla sinistra della croce, significa che l’interrogatore è passato recentemente attraverso un periodo di transizione il quale ha messo gli eventi in moto.

Se la Morte si trova nel centro della croce interna, allora l’interrogatore sta attraversando ancora il periodo di transizione. Se invece la Morte viene trovata in cima alla colonna di carte a destra il risultato finale sarà una transizione.

Ammonimento finale

Uno strumento è solo cosi efficace quanto la persona che lo maneggia. I lettori dei tarocchi non sono infallibili. Le letture possono essere viste come un qualcosa in più da considerare, anziché il destino scritto nella pietra. Se qualcuno ha letto i tarocchi per te, prendilo più come un avvertimento che come una parola finale sulla tua situazione. Se stai leggendo i tarocchi per gli altri, leggilo con responsabilità. Non dire alle persone che stanno per morire o perdere tutto, e che non c’è niente che loro possano fare su questo. Le carte, e i lettori, non sono a prova di scemi, ma possono essere un modo utile e interessante per esaminare la tua vita.

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