Come piangere a comando

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Come piangere a comando

Vuoi fare un pezzo da Oscar e piangere a dirotto di fronte ad un pubblico?

Pubblico che potrebbe essere costituito da una platea teatrale, un direttore ed un cameraman, oppure semplicemente dalla tua famiglia ed i tuoi amici.

Oppure stai cercando di uscire da una situazione difficile e magari qualche lacrimuccia potrebbe aiutarti ad ottenere un po’ di simpatia da parte di una giuria, un marito arrabbiato, o un genitore contrariato.

Qualunque sia l’esigenza, ecco alcuni suggerimenti su come piangere a comando. Provali quando sei sola, davanti ad uno specchio. Decidi quale espediente funziona meglio e preparati per una standing ovation!

Occorrente: cipolla (facoltativa); gocce oculari (facoltative); pinzette (faoltative); ricordi tristi (facoltativi).

Istruzioni

1 Il metodo classico: rattristati.

In pratica, pensa a cose tristi fino a quando non arrivino le lacrime. La cosa migliore è essere davvero tristi riguardo a ciò di cui stai parlando. Ma se riesci a pensare a cose tristi e parlare di qualcos’altro, va bene lo stesso.

Se riesci a farlo a comando in maniera convincente, prenota subito un volo per Hollywood.

Ti stanno aspettando.

2 L’approccio chimico: metti qualcosa negli occhi:

Alcuni consigliano lacrime di glicerina (che puoi trovare in negozi di articoli teatrali), oppure di strofinare un bastoncino di mentolo sotto gli occhi (anche questo si trova nei negozi di articoli teatrali). Altri suggeriscono una cipolla tagliata.

Chi scrive raccomanda di NON fare queste sciocchezze. Come fai a metterti queste schifezze negli occhi con discrezione? E se poi i tuoi occhi impiegano più tempo a reagire al fastidio? Non vorrai mica “sniffare” cipolla continuamente?

3 Annoiarsi fino alle lacrime: sbadiglia ad occhi aperti.

Se sbadigli una o due volte con gli occhi aperti, finirai con il lacrimare. Alcuni attori fanno tremare le labbra in vista dello sbadiglio, si coprono il volto con le mani per il tempo dello sbadiglio vero e proprio, e poi ti guardano con occhi lacrimosi.

Questo richiede molta pratica. Non è facile per tutti.

4 L’approccio masochista: procurati dolore.

Anche questo non è consigliabile.

Perchè … fa male. Ma puoi darti dei pizzicotti molto forti. Tirare i peli del naso. Questo fa mooolto male. Se hai la “fortuna” di avere dei peli che fuoriescono dal naso, puoi tirarteli con le dita; copriti con una mano, tira e strappa. Se puoi girarti, strappali con una pinzetta guardandoti in uno specchietto, poi voltati velocemente e voilà, la tua carriera di mano veloce è assicurata.

Non procurarti lividi, ferite o graffi. In questo caso piangeresti sul serio, potrebbe essere controproducente.

5 Il metodo più difficile: non piangere.

Non c’è niente di più suggestivo che guardare una persona che trattiene le lacrime.

Per un manipolatore, a volte è meglio non piangere cercando comprensione, ma affrontare la situazione con una parvenza di onestà. Perciò piangere questa volta è la cosa giusta da fare.

Suggerimenti e precauzioni

Attenzione: attenta a cosa metti negli occhi. Gocce, strofinamenti o incursioni con bastoncini: stai molto attenta!

Attenzione: non è detto che se piangi sarai convincente.

Nessuno di questi metodi ti garantirà un applauso.

Attenzione: per favore non farti male. Stavo scherzando. Farsi male è da stupidi.

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