Debito pubblico in aumento: incremento di 2,1 miliardi COMMENTA  

Debito pubblico in aumento: incremento di 2,1 miliardi COMMENTA  

debito pubblico

Sale ancora il debito pubblico secondo l’ultima stima fornita da Banca d’Italia per il mese di aprile. Il commento del ministro Padoan.

Il debito pubblico italiano fa segnare un nuovo record, nonostante gli sforzi intrapresi dal governo oer abbassarlo. La Banca d’Italia ha pubblicato ad Aprile un bollettino statistico nel quale ha evidenziato la crescita del debito pubblico. Secondo le statistiche più recenti, infatti, il debito si sarebbe attestato a quota 2.230,8 miliardi, una cifra spropositata che negli ultimi anni continua a crescere in maniera costante, nonostante l’austerità e le varie spending review adottate dai vari governi che si sono succeduti.


Il bollettino di Banca d’Italia chiarisce anche che l’aumento del debito è stato inferiore al fabbisogno del mese di aprile (7,8 miliardi) per merito della riduzione di 5,2 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro. Il report diffuso da Banca d’Italia ha messo in luce anche un incremento di 1,7 miliardi del debito delle amministrazioni centrali, mentre non si registrano variazioni per quanto concerne il debito degli enti di previdenza.


Si ha avuto anche un modesto incremento di 0,4 miliardi per i costi delle amministrazioni locali. Secondo la stima effettuata lo scorso 4 giugno dal ministro Padoan il rapporto debito/pil è destinato a calare a fronte di una crescita del pil che dovrebbe superare l’1% su base annua. ‘Il debito pubblico comincerà a scendere a partire da quest’anno, meno di quanto previsto inizialmente a causa dell’inflazione che non c’è’, ha dichiarato Padoan dopo le recenti valutazioni di alcuni economisti, i quali non condividono la previsione del ministro. ‘Per quanto riguarda il debito pubblico vorrei ricordare che io metto in conto anche il risultato delle privatizzazioni’, ha aggiunto Padoan con particolare riferimento alla cessione del 29,7% di Poste che dovrà avvenire entro la fine dell’anno.


Sono inoltre calate le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato, scese a 28,9 miliardi (29,5 miliardi nello stesso mese del 2015).

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Buono però è il dato dell’entrate tributarie nei primi quattro mesi del 2016, che si attestano a 118,5 miliardi, superiori di 3,3 miliardi (2,9%) rispetto a quelle fatte registrare nel quadrimestre dell’anno precedente.

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