Dj Jad, dagli Articolo 31 e J Ax alla trap e Salmo

Dj Jad, dagli Articolo 31 e J Ax alla trap e Salmo

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Dj Jad, dagli Articolo 31 e J Ax alla trap e Salmo

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Il producer Dj Jad: "Questo è solo l'inizio, un disco arriverà presto, Articolo 31 per me è sociale è un valore veramente forte, voglio far star bene la gente".

Jad ha una missione: riportare i valori di quella musica andata persa nell’eco del tempo fino ad oggi. Ecco cosa ha detto ai nostri microfoni a proposito del progetto Articolo 31 2.0 e del panorama musicale italiano.

L’intervista a dj Jad

Intervista a Dj Jad dagli Articolo 31 a Salmo
Quando rinascono gli Articolo 31, possiamo dire “Domani”?
Gli Articolo 31 non sono mai morti, è un valore di vita per me e lo è sempre stato ancora prima di fondare gli Articolo 31, che non sono ne Ax ne Jad. E’ un valore di vita per me.

A proposito di Ax che ne pensi della piega che ha preso la sua carriera? Escludi qualsiasi tipo di collaborazione futura? Siete lontani anni luce in questo momento?
Non condivido certe scelte ma l’importante è che lui sia felice e che vada per la sua strada. E’ molto evidente che siamo lontani, io sto continuando quello che ho iniziato ancora prima degli Articolo 31, ho aspettato tutti questi anni ma poi mi sono detto “basta! Continuo!”.

Il tour mi sta gratificando, la mia gente aveva voglia di riascoltare la mia musica e la mia musica non potrà mai morire in un certo senso, perciò ho riarrangiato le basi ho dato una rinfrescata a quei pezzi e ho scelto di non mettere un rapper qualsiasi all’interno del progetto…sarebbe stato tristissimo. Questo è solo l’inizio, un disco arriverà presto, Articolo 31 per me è sociale è un valore veramente forte, voglio far star bene la gente.

Dopo il refresh di Domani, ci possiamo aspettare il refresh di un altro pezzo? Magari “La nuova stella del pop”?
(ride ndr) Ti spiego com’ è nato “Domani”! Dovevo uscire con un singolo inedito per l’album a cui sto lavorando, poi quando sono andato in Puglia ho parlato con Pino Pepsee artista con cui andremo in tour e che non conosceva i pezzi degli Articolo 31 e perciò li ha dovuti reinterpretare a modo suo.

In sala prove mentre giravano i brani ogni volta che arrivava “Domani” io mi emozionavo tantissimo. Pino l’ha riarrangiata con quest’inizio molto soul e sul finale tendente al raggae, e sin dall’inizio del tour ho avuto la sensazione che quel brano dovesse essere registrato in studio: mi sono confrontato con i miei artisti e abbiamo dato vita a questo refresh, che non è un singolo ma un’omaggio! Sull’album ti dico che ci saranno collaborazioni con artisti della scena italiana e non solo!

Ti chiedevo de “La nuova stella del pop” perchè ormai la propaganda degli artisti sui social è mirata sempre a far vedere i numeri che fanno i singoli e gli album. I video in cui un’artista spinge il suo pezzo informando il pubblico chè ha raggiunto il risultato -“Numeri uno in Italia!”- ormai è consuetudine.
Non mi sono mai sentito numero uno ne mai mi sentirò tale.

Sono sempre stato un signor nessuno e preferisco sia così, è che ormai in questa scena vogliono tutti essere famosi, vogliono apparire! Io grazie a dio mi sono fatto una bella gavetta, dal suonare per strada al dormire in stazione coi borsoni pieni di dischi. Adesso tutti puntano ai talent o a fare views su Youtube, è l’evoluzione accetto anche questo ma attenzione, i numeri uno veri hanno un continuo nella vita e io non vedo continuità.

Nella tua carriera ne hai viste di tutti i colori. Ultimamente il genere della Trap sta spingendo tanto. Cosa pensi a proposito di questa tendenza?
E’ giusto che ci sia, ovviamente in questo mondo ci sono sempre dei “passaggi”. C’è roba fatta bene, roba fatta male e roba ripetitiva ovviamente ci sono artisti che fanno bene con la trap in Italia, ma gli do massimo due anni di vita, hai sentito uno, hai sentito tutti.

Io sono sempre attento all’evoluzione musicale e alla sperimentazione, ma preferisco le più raffinate. Alla gente va bene la trap perchè è stata bombardata da questa musica, le masse in questo momento anche se gli mandi una scoreggia ti rispondo “Yeah”. Dovremmo bombardare ii pubblico con della buona musica, con l’arte e lo spettacolo vero. Se si facesse questo passo indietro una volta spinta questa musica secondo me il pubblico riuscirebbe a percepire quanto c’è di buono nella musica vera.

C’è qualcuno nella scena Hip Hop in questo momento che secondo te porta avanti questi valori?
C’è gente dell’underground che manda a casa chi è nel mainstream. Dovessi fare un nome ti dico Salmo: in questi anni ho visto passare tanti discorsi musicali, ma di tutti questi l’unico che ha l’identità, che ha fatto la gavetta, che è andato controcorrente è lui e io mi ci rivedo molto.

Per concludere, come pensi di continuare la tua “missione” sotto il segno del nuovo album?
Io sono rimasto in Italia grazie a Dio, devo riprendermi ciò che è mio…e me lo sto riprendendo.

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