Eduscopio 2017: la classifica delle migliori scuole d'Italia

Eduscopio 2017: la classifica delle migliori scuole d’Italia

Cultura

Eduscopio 2017: la classifica delle migliori scuole d’Italia

Eduscopio 2017

La nuova edizione di Eduscopio 2017 è una miniera di informazioni per quanto riguarda la speciale classifica sulle migliori scuole d'Italia.

La nuova edizione di Eduscopio 2017, il portale della Fondazione Agnelli, è una miniera di informazioni per quanto riguarda la speciale classifica sulle migliori scuole d’Italia. Una classifica stilata in base non solo agli esiti universitari degli studenti. Ma anche in base all’accesso dei diplomati al mondo del lavoro. Sono stati testati tutti gli indirizzi, dai licei ai tecnici.

Eduscopio 2017

Da ormai quattro anni Eduscopio, il portale della Fondazione Agnelli, traccia la classifica di quelle che vengono considerate le migliori scuole di Italia. E anche questa nuova edizioni di Eduscopio 2017 è una vera e propria miniera di informazioni. Questa speciale classifica viene stilata non solo sulla base degli esiti universitari degli studenti. Ma anche sulla base dell’accesso dei diplomati al mondo del lavoro. Sono stati estati praticamente tutti gli indirizzi, dai licei ai tecnici, sulla base sia dei voti di chi sceglie l’università sia di chi dopo il diploma decidere di cominciare a lavorare.

Per un totale di oltre un milione di diplomati in un periodo che va dal 2011 al 2014.

Alla fine a vincere sono i licei pubblici famosi, i tecnici di eccellenza e alcuni (pochi in realtà) istituti privati. In particolare, vince la tradizione. Quest’anno a Roma il classico che ha vinto è stato il Tasso, mentre nel 2016 era stato il Mamiani. Allo scientifico invece da registrare la rimonta del Virgilio, che nell’anno passato era scivolato al quarto posto. A Milano, invece, il successo nasce in periferia, a Lambrate, nella paritaria “Sacro Cuore”, la scuola cattolica che si ispira a Don Giussani. A Napoli, invece, interessante testa a testa tra il Sannazaro e l’Umberto I.

Osservando le tabelle, a colpire sono i nomi, che sono sempre un po’ gli stessi. Soprattutto tra i licei. A Bologna quest’anno per quanto riguarda il Classico svetta il Minghetti, mentre scende il Galvani (che si sono scambiate le posizioni rispetto all’anno scorso). Per quanto riguarda lo Scientifico in testa alla classifica risulta esserci il Copernico.

Le parole del direttore della Fondazione

Al di là della classifica, il lavoro dei ricercatori della Fondazione Agnelli è stato anche quello di costruire un ritratto della nostra istruzione superiore.

Come spiegato da Andrea Gavosto, direttore della Fondazione, nella scelta della scuola, soprattutto per quanto riguarda i licei, a contare tantissimo sono sia la tradizione che la tradizione.

Secondo il suo parere, è una cosa naturale che i nomi continuino a tornare, in quanto il meccanismo cambia lentamente. Il Presidente della Fondazione ha aggiunto che nei prossimi anni sicuramente nuovi istituti saliranno in classifica. Ma queste liste sono comunque il risultato dei successi universitari dei giovani che escono da quelle determinate scuole. In molti casi, ha spiegato Gavosto, si tratta di istituti famosi, con professori di livello, con studenti che possono comunque contare su un sostegno familiare importante.

Restano invece bassi gli accessi all’università di quei ragazzi che escono dagli istituti tecnici. Gavosto ha giustificato questa affermando che è uno degli effetti della crisi. Dal 2009, invece, la gran parte dei diplomati di questi indirizzi ha scelto di cominciare a lavorare. Segno evidente che le famiglie non potevano permettersi comunque di continuare a farli studiare.

Secondo il parere di Gavosto questo è un peccato, soprattutto perchè l’Italia continua ad avere un numero basso di laureati.

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