Eiaculazione femminile: ecco come si impara lo squirting

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Eiaculazione femminile: ecco come si impara lo squirting

L’eiaculazione femminile, nel gergo del settore conosciuta anche come squirting, è considerata dalla maggior parte di noi come una leggenda che solo poche riescono a sperimentare.

Le fortunate la descrivono come un’esperienza di piacere assoluto mentre chi non ci riesce pensa si tratti solo di perdite di urina in seguito all’orgasmo o tutta una finzione montata su nel mondo della pornografia.

In realtà lo squirting esiste ed è possibile. Cosa bisogna fare dunque per raggiungere questa frontiera del piacere?

In primis, non per tornare su un luogo comune ma se non si ha con il partner un rapporto solido basato sulla fiducia e l’intesa a letto sarà già difficile arrivare all’orgasmo.

Per arrivare poi all’eiaculazione femminile bisogna poi stimolare il famoso punto G e trovarlo in realtà è più semplice di quanto si crede: durante l’eccitazione, più questa cresce, questa parte interna della vagina si gonfia e diventa più pronunciata.

Una volta trovato il segreto è di stimolarlo in maniera decisa e continuativa.

Se lo si sta facendo nel modo giusto lo stimolo che avverte la donna è quello di urinare ma in realtà sono le ghiandole di Skene incaricate di produrre il liquido vaginale per la lubrificazione.

Quando vengono stimolate si riempiono quindi di liquido fino a raggiungimento dell’orgasmo.

Che cos’è dunque lo squirting? E’ lo svuotamento di queste ghiandole che provocano la fuoriuscite di un liquido simile allo sperma.

Se per alcune potrebbe essere imbarazzante, per altre invece è fonte di intensi momenti di piacere.

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