ESCLUSIVA: intervista a Lorenzo Braccialini, Marketing Director di Gherardini COMMENTA  

ESCLUSIVA: intervista a Lorenzo Braccialini, Marketing Director di Gherardini COMMENTA  

Dal 15 dicembre 2011 al 29 gennaio 2012 alla Galleria degli Uffizi di Firenze, Gherardini sosterra la mostra Volti Svelati. Scopriamo assieme il fil rouge che lega arte e moda. Abbiamo intervistato per voi Lorenzo Braccialini, Marketing Director dell’omonimo brand.


Gheradini, un brand di pelletteria che si interessa di arte. Cosa hanno in comune questi due mondi paralleli?
L’impegno per la valorizzazione del patrimonio artistico- culturale, attraverso grandi mostre e progetti per la città di Firenze, appartiene da sempre al DNA Gherardini.

La liason tra il brand e l’arte torna in primo piano, con la sponsorizzazione della mostra “Volti Svelati”, dopo il progetto “Re-Thinking Monnalisa” del 2008 – un’originale reinterpretazione del capolavoro di Leonardo Da Vinci affidata ad artisti contemporanei- e la sponsorizzazione, l’anno successivo, della mostra “Capolavori dei macchiaioli. Maestri dell’800 italiano” all’interno della rassegna “Italia in Giappone 2009”.


Parliamo un po’ della vostra azienda in quanto accessorio di moda: siete sul commercio da più di un
secolo (1885), vi siete adattati ai tempi che corrono o avete mantenuto una linea comune per uno stile riconoscibile?
Gherardini è un marchio straordinario, con una lunga e prestigiosa storia alle spalle, che deve essere
riposizionato attraverso la riscrittura dei codici di stile ed attraverso la reintepretazione della storia pluricentennale. Ciò non toglie che, stagione dopo stagione, Gherardini abbia mantenuto lineee stilistiche e dettagli in grado di mantenere viva la sua riconoscibilità. L’idea da cui prende vita il Progetto Archivio, infatti, è proprio quella di riportare in voga borse che hanno contribuito negli anni ad affermare il marchio Gherardini, con un occhio rivolto alla modernità ed al futuro.

L'articolo prosegue subito dopo


Cosa manca al prodotto Made in Italy per essere apprezzato e quindi ambito come i prodotti delle
case di moda come Chanel, Giorgio Armani…? È un problema di mentalità o di prodotto?
Non manca nulla, anzi…il prodotto Made in Italy racchiude in sé non solo materiali di qualità e creatività, ma soprattutto artigianalità e cura dei dettagli, caratteristiche che lo rendono unico.

Perché l’accessorio, in particolare la borsa, detta “bag”, è diventato più importante dell’abito
stesso?
Inizialmente utilizzata per assolvere una funzione di tipo strettamente pratico, con il tempo, la borsa, si è fatta carico di una funzione comunicativa ed estetica. L’accessorio, frequentemente e facilmente sostituibile, possiede di per sé la capacità di comunicare il carattere e lo stile della persona che lo indossa.

Anticipazioni per la prossima collezione S/S 2012….
Per la prossima primavera estate Gherardini si ispira al Brasile con il suo caleidoscopio di colori e di suggestioni. La collezione di borse che presenta ci conduce in un viaggio alla scoperta di questo paese immenso e lontano, complici la voglia d’estate e di esotismo. Le forme morbide declinate in una palette di colori ricercata danno vita ad una linea di bags, legate alla grande tradizione della maison fiorentina e allo stesso tempo innovative.

Selene Oliva

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*