Fertilità, ecco cosa può influenzarla COMMENTA  

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Una coppia su quattro, in Italia, ha problemi di infertilità e di concepimento. Le ultime ricerche scientifiche sull’argomento hanno esaminato una serie di fattori che possono interferire con la naturale capacità di concepire, mentre ve ne sono altri, invece, che possono favorirla.


Minacce alla fertilità possono provenire dalle infezioni genitali come clamidia e mycoplasma, che potrebbero alterare la funzionalità sia degli spermatozoi che delle tube. Se l’infezione è stata trascurata ed è presente da tempo i germi potrebbero seriamente compromettere le tube di Falloppio fino a danneggiarle del tutto.


L’età rappresenta un elemento cruciale per la fertilità, che è al suo culmine nella donna tra i 20 e i 30 anni. Oggi, soprattutto in Italia, si tende a fare figli più tardi, quando la donna si avvicina ai 40 anni. Basti pensare che a questa età la riserva degli ovuli cala drasticamente a 2000. Inoltre aumenta il rischio di abortività.


L’Istituto superiore della Sanità ha confermato che l’essere sovrappeso o sottopeso può incidere negativamente sulla capacità di concepire un bambino. Diversi studi hanno rilevato un nesso tra un indice di massa corporea troppo elevato ed una riduzione dell’ovulazione. Ma anche l’eccessiva magrezza non favorisce la fertilità. L’ideale è mantenere un peso forma senza bruschi cali o aumenti.

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Un recente studio pubblicato su una rivista specializzata ha evidenziato come l’esposizione alla luce artificiale durante la notte può interferire non solo sulla fertilità della donna, ma anche sulla salute del nascituro. Accendere la luce durante le ore notturne riduce la produzione di melatonina, che ha la funzione di proteggere le cellule uovo nel processo di ovulazione. Una donna che intende concepire dovrebbe quindi cercare di restare completamente al buio almeno otto ore a notte.

Avere le gengive irritate ed una cattiva igiene orale in genere influisce negativamente sulla capacità di concepire. Le malattie gengivali allungano di circa tre mesi i temi di attesa per una gravidanza, ed una cattiva igiene orale ha le stesse conseguenze dell’obesità.

Lo stress, si sa, è un elemento che minaccia la fertilità e può ritardare anche di parecchio il concepimento.

Per potenziare la fertilità un ruolo importante gioca l’alimentazione. Se si sta cercando di avere un figlio è indispensabile seguire una dieta equilibrata che comprenda la giusta quantità di proteine e pochi grassi. Nella dieta di chi cerca un bimbo non deve mancare il pesce, ricco di omega 3 e zinco, ma anche la carne, le uova, il latte, il lievito di birra. Da non dimenticare frutta e verdura di stagione, fonti di vitamine e sostanze antiossidanti. Anche l’uomo deve curare l’alimentazione, privilegiando i cibi contenenti carotenoidi (agrumi, zucche, cocomeri, salmone, ananas e alcuni tipi di crostacei). Secondo gli studi, questi sono in grado di migliorare la qualità dello sperma.

Anche l’assunzione di acido folico (o vitamina B9) può essere di aiuto nel concepire. L’acido folico si trova nei legumi, negli agrumi, negli spinaci, nei cereali integrali e nei cavolini di Bruxelles.

Per potenziare la fertilità ci sono i semi di lino, ma anche noci e mandorle, che contengono acidi grassi insaturi, un toccasana per la fertilità.

Fare attività fisica regolarmente migliora le probabilità di concepimento. Può bastare una camminata veloce quotidiana oppure iscriversi ad un corso di yoga.

Le coppie che non riescono ad avere figli non devono isolarsi, ma anzi devono avere una ricca vita sociale per confrontarsi e avere anche un sostegno di tipo psicologico nei momenti di difficoltà.

 

 

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