Fossa delle Marianne: pressione, profondità e curiosità

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Fossa delle Marianne: pressione, profondità e curiosità

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La fossa delle Marianne: uno dei luoghi più inesplorati, curiosi, ricchi di misteri e affascinanti dell’Oceano, e della Terra!

La fossa delle Marianne, la più profonda e misteriosa depressione oceanica a nord ovest dell’Oceano Pacifico, a est delle isole Marianne, è uno dei luoghi più inesplorati della terra; ed è in questa depressione che si trova il punto più profondo degli abissi: 10.902 metri sotto il livello del mare.

Nella fossa delle Marianne la pressione supera di mille volte quella del livello del mare e la temperatura dell’acqua va dai 3 gradi ai 2.000 metri fino ai 2 gradi a 3.000 metri, per arrivare anche a zero gradi sul fondale, il tutto immerso nel nero, nell’oscurità. Affascinante, misterioso e inaccessibile per l’elevata pressione e per la consistente profondità, questo luogo è stato però recentemente oggetto di una spedizione della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) la quale ha potuto scoprire numerose nuove specie viventi che vi abitano.

Non solo sono state scoperte specie fino ad oggi sconosciute che, quindi, riescono a sopravvivere con una pressione altissima e senza il minimo raggio solare, ma anche pesci dai colori vivaci, passaggi e delle sorti di vulcani che “sputano” fango.

Specie, quindi, che la natura è riuscita a creare e di cui non possiamo nemmeno immaginare le forme, nuovi esseri viventi che popolano questa parte di terra così lontana da noi, nei veri abissi dell’Oceano.

Ci sono anche dei misteri legati a questo luogo, cose inspiegabili anche per gli scienziati: ad esempio, la maggior parte delle specie hanno corpi molli, flaccidi, però sono statati rilevati dei molluschi con corazza, la quale non dovrebbe riuscire a rimanere intatta considerando la pressione dell’acqua del luogo.

Stessa cosa per il cosiddetto “pesce fantasma”, comparso a 8.145 metri, il quale, in teoria, trovandosi così in profondità non dovrebbe riuscire a produrre osmoliti, componenti chimici che aiutano le cellule a sopravvivere in pressioni molto alte. Insomma la fossa delle Marianne è stata, rimane, e probabilmente rimarrà ancora per un bel po’, uno dei luoghi più affascinanti e inesplorati della terra.

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