Furto e riciclaggio di auto di lusso: arrestate 17 persone

Milano

Furto e riciclaggio di auto di lusso: arrestate 17 persone

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Furto e riciclaggio di auto di lusso. La banda organizzata di rapinatori si muoveva tra le province di Milano, Monza e Brianza, Bergamo, Chieti e Pavia.

Furto e riciclaggio di auto di lusso. I Carabinieri sono nel mezzo di un indagine che riguarda il fermo di un gruppo di persone accusate di futo d’auto. La banda organizzata di rapinatori si muoveva tra le province di Milano, Monza e Brianza, Bergamo, Chieti e Pavia. Oltre al reato di furto d’auto i malviventi svolgevano l’attività di ricettazione e riciclaggio di automobili di lusso. Le auto, una volta rubate, in parte erano destinate alla vendita nel mercato estero.

Le indagini

Furto e riciclaggio di auto di lusso. Questa è l’attività svolta da un gruppo di persone fermate in queste ore dai Carabinieri. La banda di malviventi è stata accusata di furto d’auto da lusso, riciclaggio e ricettazione. Le auto rubate venivano anche vendute all’estero. Le persone fermate, per ora, sono 17 al momento i Carabinieri stanno svolgendo ulteriori indagini per verificare se ci sono altre persone coinvolte.

I ladri colpivano le province di Milano, Monza e Brianza, Bergamo, Chieti e Pavia.

Altri casi

Nel mese di aprile di quest’anno è stata sgominata un’altra banda di malviventi che rubava e vendeva auto. La zona di attività più o meno era sempre la stessa. Queste persone agivano tra le zone di Monza e Brianza, Pavia, Como, Ancora, Perugia e Assisi. I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno posto fine ad un’operazione chiamata “Fleming 22”. La banda era specializzata nel furto di auto e di pezzi d’auto destinati poi al riciclaggio. I componenti erano di indentità miste. Tra le 7 persone fermate c’erano 5 italiani e 2 marocchini. Avevano tra i 23 e i 60 anni. La banda era particolarmente organizzata, erano dei professionisti organizzati a puntino. Ognuno aveva il suo ruolo e lavoravano come una catena di montaggio.

Le operazioni

La banda svolgeva le operazioni in modo organizzato meticolosamente.

Un primo gruppo composto da 4 persone era incaricato di eseguire furti, con cadenza quasi quotidiana, durante la notte. Gli incaricati rubavano l’auto con il metodo della rottura del deflettore, sostituzione della centralina e messa in moto con lo “spadino”. Ne rubavano in media dalle 4 alle 6 automobili, tutte parcheggiate nell’area di Milano. La preferenza era rivolta nei confronti di auto del gruppo Volkswagen. Un secondo gruppo invece era formato da 3 persone, era incaricato di smontare le autovetture che venivano rubate all’interno di capannoni industriali. I componenti staccati e smontati dalle auto venivano poi venduti sul mercato illecito. La banda con una sola auto riuscivano a guadagnare dai 1500 ai 2000 euro. I malviventi che sono stati arrestati sono stati condotti alle carceri di Milano, Monza, Pavia e Varese.

Anche l’anno scorso la polizia di Torino è riuscita a fermare una banda di 27 persone che si dedicavano esclusivamente al furto di auto di lusso come Mercedes, Bmw e Land Rover.

Questo gruppo soleva colpire nei pressi degli aeroporti ma non disdegnavano la zona dello Juventus Stadium. I malviventi durante le partite di calcio infatti si affrettavano a commettere i loro furti. Anche in questo caso la banda è formata sia da persone di nazionalità italiana e sia da persone di nazionalità straniera. Oltre agli italiani c’erano nigeriani e marocchini. Le auto, infatti non appena rubate, venivano commercializzate sia in Marocco che in Nigeria. Per nascondere le identità delle auto la banda utilizzava targhe e documenti contraffatti. E’ stata individuata anche una stamperia clandestina di documenti falsi.

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