Giacobbe Fragomeni ha tentato il suicidio COMMENTA  

Giacobbe Fragomeni ha tentato il suicidio COMMENTA  

L’atleta ha raccontato alle telecamere di Mattino 5 alcuni avvenimenti dolorosi del suo passato

Tutti conosciamo Giacobbe Fragomeni, il gigante buono che ha trionfato fra tutti i naufraghi all’Isola dei Famosi. Ma chi è Giacobbe? Cosa sappiamo di questo pugile dall’aria gentile? L’uomo ha un vissuto molto intenso e nel corso della sua ultima intervista a Mattino 5 si è aperto con i telespettatori ed ha affrontato alcuni terribili episodi del suo passato. Giacobbe racconta che suo padre picchiava la madre e spesso anche lui e i suoi fratelli, ovviamente all’epoca questa situazione aveva causato moltissima sofferenza e aveva in qualche modo deviato la crescita di quei bambini.


Il giovane Fragomeni infatti fu portato a sfogare il suo dolore sull’alcool e nella droga e così anche sua sorella Letizia. Purtroppo un giorno un’ overdose portò via con sé la vita della adorata sorella, facendo cascare Giacobbe in una depressione sempre più acuta:  “Ho toccato il fondo quando è morta mia sorella e ho iniziato con l’eroina”. Dopo svariati anni trascorsi nel tunnel della droga accadde la svolta, Giacobbe assunse un acido e crebbe fortissimo in lui il desiderio di suicidarsi. Ad un passo dal togliersi la vita però il ragazzo si tira indietro e ci ripensa : “Ero alla stazione Centrale, volevo buttarmi. Non so se esiste Dio, ma mentre stava arrivando il treno, c’è stato qualcosa che mi ha tirato indietro. Penso che mi abbia salvato il pensiero di mia madre”. Il sottile bivio fra la vita e la morte ha fatto prendere conscenza a Fragomeni di quanto ci tenesse a restare in questo mondo e a quanto non volesse procurare un’ennesima sofferenza a sua madre.


Da quel giorno in poi Giacobbe decise di rimettersi in sesto per riuscire a mettere da parte dei soldi per allenarsi nello sport che amava: il pugilato.

Il resto lo sapete, con costanza e passione Giacobbe è diventato un grande campione e adesso il suo sogno è aiutare i giovani problematici salvandoli dalle dipendenze e dagli abusi grazie allo sport: “Vorrei aprire una palestra per formare pugili, aiutare i giovani e strapparli alla strada”.

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