Guarisce dal cancro ma può mangiare solo pane all’aglio

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Guarisce dal cancro ma può mangiare solo pane all’aglio

Il piccolo Billy Turner aveva solo tre anni quando nel 2008 ha sconfitto il cancro. Le cure a base di chemio sono state ovviamente molto invasive ed è una esperienza che, nel bene e nel male, anche se si riesce a superare la si porterà dentro per tutta la vita. Nel caso di un bambino così piccolo è molto probabile che durante la malattia e durante la cura ci siano stati dei passaggi che resteranno tanto indelebili da modificare proprio gli aspetti psicologici della persona. Billy oggi ha 11 anni e da quella esperienza si porta una patologia alimentare che per adesso non sembra averlo abbandonato, il ragazzo non riesce a mangiare cibo che non sia pane all’aglio. Strano, penserete voi, eppure i medici confermano che possono insorgere moltissimi problemi a livello psicologico dopo un trauma del genere.

La madre del ragazzo racconta che mentre veniva curato riusciva a ingoiare con facilità esclusivamente pane all’aglio mentre trovava strani tutti gli altri tipi di alimenti, terminata la cura il ricordo di questa brutta esperienza si deve essere radicato così profondamente nella mente del bambino che lo ha portato ad associare qualsiasi altro cibo alla sofferenza della malattia.

La madre ha cercato vari rimedi per tentare di far superare al figlio questo limite, provando addirittura a portarlo da un ipnotizzatore nella speranza che smuovesse qualche cosa al livello del subconscio ma per adesso non sembrano esserci stati risultati positivi. Sono tantissimi i disturbi legati all’alimentazione che un paziente sottoposto a chemioterapia può riscontrare: c’è chi ha un calo di appetito, chi ha delle infiammazioni molto acute nella cavità orale e per questo ha difficoltà nel deglutire, può perfino alterarsi il sapore dei cibi. Anche la nausea e il vomito sono estremamente comuni e per questo chi ha sofferto per la chemio spesso è portato ad associare alcuni alimenti con delle cose spiacevoli. Billy è ancora giovane e siamo sicuri che insieme alla madre potranno andare avanti e sconfiggere questa patologia.

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