Il Castello disabitato di Tures in Trentino Alto-Adige e il suo fantasma

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Il Castello disabitato di Tures in Trentino Alto-Adige e il suo fantasma

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Collocazione, cenni storici e caratteristiche

Il Castello di Tures (Burg Taufers) è situato nel paese di Campo Tures, in provincia Bolzano, Trentino Alto-Adige, ed è uno dei suoi castelli più belli. Si tratta di una struttura medievale fatta costruire dai potenti Signori di Taufers all’inizio del Duecento nella meravigliosa cornice della Val di Tures, perpendicolare alla Val Pusteria. L’edificio fu poi ampliato, su mandato dell’Imperatore Massimiliano d’Austria, dalla famiglia Fieger nel XIV secolo, e poi ancora tra il 1484 e il 1486. Dopo aver attraversato un periodo di decadenza, venne fatto ristrutturare nel secondo dopoguerra da un abate benedettino, Hieronymus Gassner, proveniente dalla Bassa Austria. Nel 1977 è stato acquistato dal Südtiroler Burgeninstitut (“Istituto sudtirolese per il mantenimento dei castelli”).

Al suo interno vi sono 64 stanze – circa 24 delle quali fatte interamente di legno –, comprese la cosiddetta Sala dei Giudizi, ovvero una famigerata aula di tribunale e stanza di tortura per i condannati, e una chiamata Stanza delle Streghe o Stanza degli Spettri.

Vi è poi una cappella privata con affreschi della scuola del pittore e intagliatore Michael Pacher (Falzes, intorno al 1435 – Salisburgo, agosto 1498), considerato uno dei maggiori artisti del Quattrocento austriaco; un’armeria, una biblioteca, la stanza dei principi (la Fürstenzimmer) e il carcere nei sotterranei. Il castello, disabitato, è visitabile in determinati giorni e talvolta vi si svolgono mostre e concerti.

Il fantasma

L’unica presenza che abiterebbe il Castello di Tures, sarebbe quella di Margherita (Margarethe) von Taufers, appartenente al nobile casato già menzionato, la quale amava, corrisposta, e voleva sposare un giovane di basso rango: si parla di un capitano delle guardie di palazzo. I due stanno per coronare il loro sogno d’amore quando un sicario, inviato dal padre di Margherita o forse il suo stesso genitore che osteggia le nozze, trafigge con una freccia il futuro sposo della giovane già sull’altare. In seguito Margherita si sarebbe chiusa nella sua camera – la cosiddetta Stanza delle Streghe o Stanza degli Spettri – a piangere per sette anni, finchè non decise di togliersi la vita, gettandosi dalla finestra.

La leggenda dice che in alcune notti, la si senta ancora piangere. Inoltre nella stanza che fu di Margherita, c’è stranamente una culla, che avrebbe poteri esoterici.

Location di film e miniserie

Nel castello venne girato il film “La più bella serata della mia vita” (1972) di Ettore Scola con Alberto Sordi, il qualw< disse anche lui di aver udito i gemiti e i pianti di Margherita. Più recentemente, nel 2000, il Castello di Tures fu location della prima miniserie intitolata “Le ali della vita” di Stefano Reali con Sabrina Ferilli e la compianta Virna Lisi, la quale interpretava una terribile suora, Sorella Alberta Vendramini, la cui famiglia era stata proprietaria del castello, trasformato in un collegio femminile in cui, negli Anni Cinquanta, si praticavano punizioni corporali e violenze psicologiche, sventate dall’insegnante di canto di mentalità moderna aperta Rosanna Ranzi, interpretata dalla Ferilli.

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Scena de "La più bella sera della mia vita", con Alberto Sordi
Scena della fiction "Le ali della vita" 1 (2000)

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