In ospedale in codice rosso: 4 ore di attesa per un esame, paziente morto

Cronaca

In ospedale in codice rosso: 4 ore di attesa per un esame, paziente morto

ospedale loreto mare napoli

Assurdo episodio all'ospedale di Napoli, dove un 23enne in codice rosso è deceduto dopo quattro ore di attesa. Esplode la polemica

La denuncia è del consigliere regionale della Campania Francesco Borrelli: un ragazzo di 23 anni sarebbe morto, a Napoli, dopo essere arrivato in ospedale in codice rosso ed aver atteso quattro ore prima di essere trasferito in un altro nosocomio, dove avrebbero dovuto effettuare una angioTac. Proprio quelle quattro lunghe ore di attesa in condizioni gravi sarebbero risultate fatali ed il giovane sarebbe morto il giorno dopo il ricovero. La denuncia dell’episodio è stata presentata dal responsabile del Pronto Soccorso del Loreto Mare, Alfredo Pietroluongo ed è stata diffusa dal consigliere Borrelli: denuncia nella quale si legge, tra le altre cose, che si è verificata una ‘inosservanza ai più elementari doveri professionali‘. Il ragazzo, ricoverato in condizioni gravissime, aveva infatti bisogno di un’immediato esame per poter analizzare le possibili anomalie del sistema vascolare così da poter intervenire di conseguenza.

Ma per poterlo sottoporre all’angioTac sarebbe stato necessario il trasferimento dal Loreto Mare ad un altyro ospedale, il Vecchio Pellegrini.

E proprio durante questo passaggio qualcosa si è inceppato, tanto che il ragazzo ha dovuto aspettare ben quattro ore, un periodo di tempo troppo lungo che gli è stato fatale. La denuncia di Borrelli è stata lanciata su Facebook ed in breve tempo è stata condivisa centinaia di volte: il consigliere ha definito un fatto ‘gravissimo’ la ritardata assistenza al ragazzo, sottolineando che su quanto accaduto sarà necessario far luce così da “punire severamente eventuali colpevoli”.

La ricostruzione dei fatti: tutto è cominciato il 16 agosto

La vicenda risale alla sera del 16 agosto quando, alle 21.46, il ragazzo è stato portato in ospedale con “politrauma e sospette fratture multiple”, come sottolineato in un documento diffuso online da Borrelli e firmato dal responsabile del pronto soccorso Alfredo Pietroluongo, in seguito ad un grave incidente stradale. Le condizioni del 23enne sono progressivamente peggiorate e all’1, è scattato il ricovero in chirurgia con “prognosi riservata e imminente pericolo di vita”. Un ricovero che durerà fino alle 5 ddel mattino: intorno alle 3.30 il padre si informa sulla situazione ma nessuno gli sa rispondere.. Pietroluogo scrive: “A quel punto avendo intuito un comportamento di irresponsabilità, mi precipitavo in pronto soccorso” per trovare un infermiere che si offrisse volontario per lo spostamento del 23enne in un’altra struttura ospedaliera.

“raccomandavo – aggiunge il responsabile – di far partire immediatamente l’ambulanza con rianimatore e chirurgo a bordo”.

Ma la partenza è avvenuta senza l’ambulanza riabilitativa e mancante di tutte le precauzioni che devono essere prese in situazioni come queste. In ogni caso nel nosocomio Vecchio Pellegrini sono stati effettuati gli esami necessari ed intorno alle 8.30 della mattina il 23enne viene nuovamente trasferito al Loreto dove purtroppo morirà poco dopo. “A motivo di quanto esposto credo che i fatti evidenzino una superficialità di comportamento ed un disprezzo per la tutela dell’utenza ancor prima della inosservanza ai più elementari doveri professionali”, conclude il medico.

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