INPS, truffa colossale fra false società e rimborsi COMMENTA  

INPS, truffa colossale fra false società e rimborsi COMMENTA  

Operazione “Mastrolindo“. Così è stata denominata dagli inquirenti l’indagine in cui risulta coinvolto l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, l’Inps, e che ha finora portato all’emissione di 44 ordinanze di custodia cautelare e al sequestro di beni per un totale di oltre 130 milioni di euro.

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Al centro degli ultimi sviluppi ci sarebbe la zona di Nocera Inferiore, dove il reparto territoriale dei carabinieri in collaborazione con il Ris di Roma avrebbe accertato la presenza di una vasta truffa ai danni dell’erario. Un nutrito gruppo di persone, infatti, di cui farebbero parte funzionari e ispettori INPS e imprenditori locali, avrebbe messo in piedi un sistema di costituzione di società fittizie (società di servizi, ditte di pulizie, attività in genere del settore terziario) che presentavano domande di sussidio per disoccupazione, maternità, malattia e indennità varie. Le richieste venivano quindi accolte da personale INPS compiacente, che provvedeva anche a inserire nei database dati fittizi relativi al personale, alle ispezioni e alle infrazioni rilevate, generando un consistente giro di denaro del quale si avvantaggiavano tutti i soggetti coinvolti.

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Una truffa colossale, insomma, che potrebbe avere le dimensioni di centinaia di milioni di euro (per ora si parla di più di 360 milioni). Nulla invece sembra trapelare in merito al numero di persone coinvolte. Di certo le indagini proseguono, dopo che, lo scorso venerdì, le autorità hanno effettuato in prima persona il sequestro di documenti e materiale informatico presso la Direzione Generale dell’Inps e, al contempo, hanno notificato un ordine di esibizione di documenti anche a numerose sedi regionali.

La vicenda si inquadra come nuovo filone nell’ambito di una indagine avviata e coordinata dal sostituto procuratore Roberto Lenza e condotta in prima battuta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Nocera.

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L’attività degli inquirenti prosegue, nel tentativo di fare chiarezza su una vicenda che ha ancora diversi punti oscuri. In particolare, si tratta di capire quanto in alto, nell’ambito della dirigenza INPS, fosse ramificato il sistema della truffa. Nel frattempo, l’Inps ha, per parte sua, diffuso una nota in cui ha dichiarato di voler fornire la “piena collaborazione con la magistratura e con le forze dell’ordine nello svolgimento delle indagini”.

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