Intervento alla prostata: perché si fa

Salute

Intervento alla prostata: perché si fa

Una delle parti più delicate del corpo di un uomo è la prostata, una ghiandola sessuale che potrebbe dare problemi: ecco quando conviene intervenire.

La prostata è una ghiandola sessuale che può dare problemi durante la vita dell’uomo. In genere non si dà molta importanza a questa parte del corpo fino a quando non si manifesta qualche disturbo localizzato. In realtà questa ghiandola è indispensabile per arricchire il liquido seminale, quindi se funziona bene garantisce una maggiore fertilità. In alcuni casi può rendersi necessario intervenire chirurgicamente. Generalmente si consiglia l’operazione nei casi di ipertrofia prostatica benigna, una patologia piuttosto comune conosciuta con il nome di “prostata ingrossata”, che colpisce per lo più gli uomini di età compresa tra i 50 e 70 anni. L’ingrossamento della prostata avviene gradualmente, negli uomini di circa 50 anni, e si manifesta con tipici sintomi quali il dolore e il bruciore durante la minzione e la maggiore frequenza nell’urinare.

I disturbi alla prostata possono provocare anche conseguenze di natura sessuale, ad esempio l’impotenza.

In caso di prostata ingrossata è consigliabile effettuare un intervento chirurgico dopo aver sottoposto il paziente ad una specifica terapia farmacologica. Naturalmente in questa scelta gioca un ruolo preponderante il consiglio dell’urologo, che valuterà la necessità o meno dell’intervento in base ad ogni singolo caso. Per operare la prostata oggi esistono due approcci fondamentali: la tecnica a cielo aperto, che è quella tradizionale utilizzata ormai da 30 anni a questa parte, e l’approccio endoscopico, meno invasivo, che non prevede alcun taglio.

In quest’ultimo caso il paziente viene messo in condizione di riprendere le sue normali attività dopo circa 72 ore. Se la ghiandola è troppo grande, però, l’approccio endoscopico risulta meno agevole e quindi si ricorre all’intervento tradizionale (comunque efficace). In genere non vi sono conseguenze dopo un intervento alla prostata, salvo che la vescica ha bisogno di un po’ di tempo per riprendere la sua normale funzionalità.

Bisogna avere pazienza: la minzione tornerà ad essere quella di una volta dopo circa sei mesi dall’intervento.

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