Isola dei Famosi: bufera a la playa, il massacro a Simona

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Isola dei Famosi: bufera a la playa, il massacro a Simona

Bufera nelle Honduras ieri sera, i naufraghi dell’Isola dei Famosi iniziano a far emergere il proprio carattere e nascono aspri conflitti con la Ventura. La quarta puntata si è rivelata, rispetto alle precedenti, decisamente più ricca e più incline al format del programma. Infatti ieri sera il vero carattere di alcuni naufraghi è venuto fuori e alcune strategie sono iniziate ad emergere. C’è stato un vero e proprio schieramento contro Simona Ventura, che è stata nominata dalla maggior parte dei naufraghi. Il motivo di questo accanimento sembra essere il carattere della Ventura e i suoi modi, ed è accusata di essere una strategica calcolatrice. Ma siamo sicuri che anche questa non sia una vera e propria strategia? Probabilmente sì, essendo la Ventura una dei concorrenti più forti in gara.

E così Simona si ritrova in nomination con il suo “acerrimo nemico”, l’attore spagnolo Jonas. Tra di loro era nata una faida anche ieri sera, perché Jonas, parlando del programma, aveva sostenuto che gli italiani erano tutti dei quaquaraqua.

A questa affermazione risponde una Simona furiosa, che illumina l’attore che lo show a cui stava partecipando era italiano, pensato da persone italiane e giocato da italiani, e che se la cosa non gli garbava poteva anche tornarsene in Spagna. Jonas la accusa dubito di discriminazione e anche Garsia, leader del giorno, difende l’amico spedendo Simona in nomination. Siamo certi che la questione non si è conclusa qui e che avrà seguito anche nei prossimi giorni. Ovviamente Mercedes, spalla destra di Jonas, non è felice della sorte dell’amico e sostiene che la Ventura, secondo lei, non è una bella persona nemmeno al di fuori del programma. La Ventura è agguerritissima e sempre più convinta della sua scelta di essere dall’altra parte della barricata, annuncia a Mercedes e a Jonas che lei è pronta a combattere per restare sull’Isola e che se a loro non sta bene possono anche prepararsi il proprio zainetto e tornarsene a casa.

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