Italiani alla guida: al volante siamo un popolo scontroso

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Italiani alla guida: al volante siamo un popolo scontroso

Stando all’ultima ricerca di mUp Research per conto di facile.it in Italia in macchina avvengono 97 litigi al minuto

Una curiosa ricerca eseguita da mUp Research per conto di facile.it ha riscontrato dati che non ci fanno molto onore. Sembra infatti che gli italiani alla guida siano davvero scontrosi e che ogni anno avvengano 51 milioni di litigi fra automobilisti. Del resto chiunque abbia parlato con un turista in vacanza nelle nostre città avrà potuto sentire la sorpresa di costoro nel vedere il modo in cui guidiamo e parcheggiamo, dunque questi dati non sono così lontani dalla nostra immaginazione. Il Sud però batte il Nord in quanto ad aggressività fumantina, infatti la ricerca mostra che nelle zone del Meridione i litigi si fanno ancora più frequenti. Al Nord il 56,5% degli italiani ha avuto scontri verbali mentre era alla guida, quelli del Centro hanno una percentuale del 64% mentre al Sud e nelle isole la cifra arriva al 68%.

Ma cos’è che ci fa arrabbiare così tanto? Stando a questi dati la maggiore causa di ira è la mancata precedenza seguita subito dopo dalle imprudenze e dai pedoni che attraversano la strada senza aver controllato che il passaggio fosse sicuro.

I parcheggi in doppia fila fanno imbestalire il 24% della popolazione mentre coloro che bloccano la carreggiata sono odiati dal 18%. Anche chi sorpassa a destra è detestato da una numerosa fetta degli automobilisti e sono il 12% quelli che, a insulto ricevuto, si innervosiscono ancora di più.

Donne e Uomini però non reagiscono allo stesso modo dinnanzi a queste esperienze spiacevoli. Il gentil sesso mostra più pazienza nei confronti delle attese dovute all’ostruzione di passaggio da parte di un veicolo, o nel dare la precedenza anche a chi non la meritiva, mentre ciò che le fa perdere le staffe sono proprio i pedoni poco attenti. Gli uomini invece escono di testa quando un veicolo intasa il loro percorso! Vi rincuorerebbe sapere che la stessa ricerca, svolta lo scorso anno, ci aveva ritratti ancora più litigiosi?

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