La sedicesima Luna. Un altro romanzo che diventa film. Divertente e simpatico

Cinema

La sedicesima Luna. Un altro romanzo che diventa film. Divertente e simpatico

È incredibile quanti libri ya fantasy e paranormal romance stiano contribuendo ad accrescere le fila dei film su grande schermo: la saga di Twilight, Warm Bodies e, prossimamente, Shadowhunters e The Host. In questi giorni è nelle sale Beautiful Creatures – La sedicesima Luna, tratto dall’omonimo romanzo scritto da Kami Garcia e Margaret Stohl e primo capitolo della saga The Caster Chronicles.

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Ethan Wate è un normale ragazzo che vive nella noiosa città di Gatlin, nella Carolina del Sud, dove i suoi abitanti sono ossessionati dalla Guerra Civile. Orfano di madre e con un padre che vive rintanato nel suo dolore e senza uscire dalla sua camera da letto, Ethan sogna di lasciare la sua città natale e di studiare in una prestigiosa università. Un giorno in città arriva Lena Duchannes, bella e misteriosa nipote del ricco Macon Ravenwood, che tutti reputano un adoratore del demonio. In lei, Ethan riconosce la ragazza che frequenta di continuo i suoi sogni e se ne innamora subito.

Lena vorrebbe ricambiare i suoi sentimenti, ma ha una maledizione che le grava sulla testa: è una maga che al compimento del suo sedicesimo compleanno verrà reclamata dalla Luce, il bene, oppure dalle Tenebre, il male. Lena, però, è ben più che una maga comune…

Il regista Richard LaGravanese, già filmaker di P.s. I love you e sceneggiatore di I ponti di Madison County, L’uomo che sussurrava ai cavalli e La leggenda del Re Pescatore, ha realizzato un film che, nel suo complesso, supera la trasposizione del diretto rivale: Twilight. Dialoghi più sagaci e divertenti ed una migliore consequenzialità degli eventi, uniti ad una maggiore azione, rendono La sedicesima Luna un divertente film per qualsiasi fascia di pubblico. L’atmosfera gotica e un po’ dark è meno evidente rispetto al libro, ma comunque presente e ben costruita.

LaGravanese si diverte anche ad inserire degli omaggi a film horror degli anni ’80, fra cui Nightmare 4 – I guerrieri del sogno, e al superbo Le streghe di Eastwick.

Buoni gli effetti speciali, la fotografia e i costumi, realizzati davvero a pennello per ogni singolo personaggio; impeccabili, soprattutto, quelli di Macon e di Rdiley. I due protagonisti, Ethan e Lena, sono due facce della stessa medaglia. Il loro rapporto è costellato da avvicinamenti ed allontanamenti, derivanti dalla natura magica della ragazza. Molti dialoghi, specialmente all’inizio della loro storia d’amore, sono incisivi, intelligenti e rispecchiano la grande esperienza del regista/sceneggiatore. Alice Englert (Lena) e Alden Ehrenreich (Ethan) sono due attori in erba ma già capaci di sostenere un ruolo principale e, visto l’inevitabile confronto coi colleghi, nettamente superiori alle performance di Kristen Stewart e Robert Pattinson.

Bravissimi, come sempre del resto, Emma Thompson e Jeremy Irons. Il film, come il libro, conferma una dura lezione con cui tutti dobbiamo scontrarci prima o dopo. Bene e male convivono in ognuno di noi e dobbiamo imparare a farli coesistere. Ciò che siamo, ”bene o male”, non dipende nient’altro che da noi stessi e dalle nostre scelte quotidiane.

Niente è deciso, tutto è nelle nostre mani.

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