Morta la giornalista e scrittrice Miriam Mafai

Cultura

Morta la giornalista e scrittrice Miriam Mafai


Morta ieri Miriam Mafai, scrittrice e giornalista di Vaglia, provincia di Firenze. Donna di gran temperamento famosa per frasi “come donne nessuno ci ha regalato niente”. Scomparsa ieri a Roma, ebbe l’incarico di raccontare l’Italia degli ultimi 60 anni in diversi quotidiani: l’Unità, Paese Sera, Noi donne, La Repubblica. Di cultura di sinistra, non ha mai risparmiato critiche quando la sua parte politica sbagliava o era in ritardo nell’analisi dei cambiamenti della società. Era figlia di due intellettuali, Mario Mafai – esponente di spicco della Scuola Romana, e Antonietta Raphael – la Mafai era nata a Firenze nel 1926: in tempo per vedere il fascismo, l’Italia in guerra e le leggi razziali che avevano riguardato anche la sua famiglia, visto che la madre era ebrea e figlia di un rabbino lituano.
Sposata ebbe una relazione importante con Giancarlo Pajetta, storico leader del Pci. Lui era separato, per lei il matrimonio finito.

Ciò nonostante il partito di allora non vide bene l’unione: “La mentalità – racconterà dopo – era grave. Dalle donne comuniste si pretendeva un grande rigore morale”.

Quel sodalizio durerà 30 anni: Pajetta – lo racconterà lei stessa – è stato “l’unico amore” della sua vita. Un connubio fondato – sono sempre parole sue – su una reciproca autonomia, rara per quei tempi e forse anche oggi: “Ci siamo voluti molto bene Giancarlo ed io, ma – rivelerà – non abbiamo mai sacrificato pezzi della nostra esistenza”. Negli ultimi anni è stata critica feroce del berlusconismo, ha spesso richiamato l’Italia ad un ritorno a valori diversi. Nel 2005 vinse il Premio Montanelli per la sua attività votata allo sviluppo della cultura italiana del ‘900, con particolare attenzione al mondo femminile.

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