Napoli-Juventus, Allegri: "Farò 7 cambi. Odio questa negatività"

Napoli-Juventus, Allegri: “Farò 7 cambi. Odio questa negatività”

Calcio

Napoli-Juventus, Allegri: “Farò 7 cambi. Odio questa negatività”

Napoli-Juventus, Allegri: "Farò 7 cambi. Odio questa negatività"
Napoli-Juventus, Allegri: "Farò 7 cambi. Odio questa negatività"

Allegri archivia il pareggio in Campionato col Napoli e annuncia una Juventus rivoluzionata. E verso i critici: “Vincere non è la normalità”.

“Se per una volta si pareggia, non succede nulla. L’importante però è raggiungere gli obiettivi a fine stagione”. Le parole sono di Massimiliano Allegri e l’occasione è la sfida di Coppa Italia contro il Napoli, che si terrà domani, mercoledi 5 aprile. Si tratta del secondo match ravvicinato al San Paolo contro i partenopei. E il tecnico bianconero non ha peli sulla lingua nel rispondere alle critiche per il pareggio dell’1-1 siglato in Campionato lo scorso weekend.

“Detesto quest’alea di negatività – ha aggiunto – preferisco vedere il lato positivo delle cose. Manca solo più un mese e mezzo alla fine della stagione e noi ci stiamo giocando scudetto, la semifinale di Coppa Italia e i quarti di finale di Champions League. Inoltre, nelle ultime due stagioni, abbiamo conquistato due scudetti, due Coppe Italia e abbiamo disputato diverse finali.

Vincere non è la normalità, è qualcosa di straordinario. Più di questo non è possibile fare, che piaccia o non piaccia. Vincere sempre è praticamente impossibile. Conta la crescita a livello internazionale. E in Europa, la Juventus è una squadra rispettata. Certo, ha perso 6 finali di Champions, ma ne ha giocate 8“.

Che ne sarà di Mandzukic? I tifosi lo vorrebbero in campo, ma sarà un’attesa invana: “Difficilmente sarà della partita – spiega Allegri – Dybala e Cuadrado sono in piena forma e a disposizione. Al posto di Mario, potrebbe giocare Alex Sandro, che dovrebbe rientrare, o Sturaro. Neto, invece, ci sarà assolutamente. Potrei fare anche 7-8 cambi, dipende dall’allenamento di oggi. Al momento, la difesa a tre risulta piuttosto difficile. Perchè a Lemina, benchè abbia giocato una buona partita, non posso chiedere le cose che fa Cuadrado”.

L’avversario è lo stesso ma la partita, ovviamente, diversa. “Sarà una sfida da dentro-fuori. Il nostro desiderio è quello di arrivare per la terza volta consecutiva in finale.

Le carte in regola per farlo ce le abbiamo e giocheremo per fare gol. Il Napoli non sarà da meno. Domenica sera ci siamo dovuti adattare perchè quando non si riesce a giocare, ci si barrica in difesa. Il Napoli ha uno stile di gioco che ricorda molto il Barcellona. Le sue caratteristiche di palleggio saranno le stesse. Di sicuro, dovremo ancora migliorare dal punto di vista tecnico per avere più possesso di palla. Se giocano Milik o Pavoletti è un discorso; ma se a scendere in campo è Mertens, allora è un altro”.

Higuain. Dovrà nuovamente essere chiamato a gestire i tifosi partenopei al San Paolo, tra fischi e disapprovazione. Hanno il dente avvelenato contro l’argentino che loro definiscono “traditore“. Allegri, però, smorza i toni con un velato ottimismo: “I tifosi sono stati corretti, a parte i fischi. E complimenti anche alla Questura che ha organizzato bene la trasferta. Ma il viaggio iper blindato dall’albergo allo stadio deve far riflettere.

Higuain sta bene. A dir la verità, mi aspettavo una prestazione peggiore. Ma si è comportato in modo esemplare. Nonostante i tifosi lo abbiano fischiato per metterlo in difficoltà, lui è stato assolutamente sereno. E lo sarà anche stasera”.

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