Napoli: sigarette, maxi sequestro dal valore di 100mila euro

Napoli: sigarette, maxi sequestro dal valore di 100mila euro

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Napoli: sigarette, maxi sequestro dal valore di 100mila euro

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Nel napoletano i carabinieri hanno scoperto e sequestrato sigarette di contrabbando per un totale di quasi 600 kg. Le bionde confiscate valgono 100mila euro.

Ancora una volta il contrabbando di sigarette si rivela un business fiorente, soprattutto in Campania. A Volla, nel napoletano, i carabinieri della stazione di Borgoloreto hanno infatti scoperto e sequestrato 56 casse di bionde per un peso totale pari a circa 600 chilogrammi. Se le sigarette fossero state immesse sul mercato, secondo le stime dei militari dell’Arma, dalla loro vendita i trafficanti sarebbero riusciti a ricavare almeno 100mila euro.

Le 2.800 stecche rinvenute in un box di via Rosi

Il sequestro è soltanto l’atto più eclatante di una serie di attività portate avanti dai carabinieri per contrastare il contrabbando nella zona. I militari della stazione di Borgoloreto, in collaborazione con quelli di Volla, hanno rinvenuto le sigarette all’interno di un box situato in via Rosi. In tutto sono state trovate 2.800 stecche di bionde. Sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri è finita la locataria del box, una 25enne incensurata di San Pietro a Patierno, la cui posizione è attentamente vagliata per capire se, ed eventualmente in che modo, sia coinvolta nel traffico, oppure se fungesse esclusivamente da prestanome per i contrabbandieri.

Il contrabbando di sigarette è ancora un traffico redditizio

Nonostante siano da tempo ben noti i rischi legati al fumo, sono ancora molte le persone che hanno questo vizio.

Per questo motivo il contrabbando di sigarette rimane tutt’ora un traffico in grado di generare importanti profitti. In Campania, in particolare, questo è un business particolarmente fiorente e praticamente non c’è un mese nel quale non vi sia almeno un sequestro. Secondo alcune stime le bionde illegali sono tanto diffuse nella regione da rappresentare ormai oltre un terzo di tutte le sigarette che vengono fumate. E anche le strategie dei contrabbandieri per dribblare i controlli diventano sempre più raffinate, arrivando in alcuni casi perfino alla delocalizzazione dei punti di stoccaggio. Come è stato scoperto quest’autunno, quando è stato sequestrato un magazzino a Bologna nel quale erano conservate le riserve di sigarette di un gruppo di trafficanti del napoletano.

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