Narcos: i protagonisti della terza serie

Narcos: i protagonisti della terza serie

Archiviata la seconda stagione con la morte del re della droga, di Pablo Escobar, la serie di successo targata Netflix.

Archiviata la seconda stagione con la morte del re della droga, di  Pablo Escobar, la serie di successo targata Netflix.

Narcos rinnova per una terza e una quarta stagione che andranno in onda dal 2017. Per forza di cose, i protagonisti della nuova stagione saranno i fratelli Gilberto e Miguel Rodríguez Orejuela del Cartello di Cali, i nemici “storici” del cartello di Medellin, che raccoglieranno la pesantissima eredità del super boss colombiano e della sua organizzazione che è ormai destinata a frantumarsi.

Narcos è una serie “antologica”, serie che è caratterizzata dalla presenza di trame o di personaggi diversi per ogni stagione o più stagioni (alla True Detective per intenderci). E’ dunque possibile che nella quarta stagione, che andrà in onda dal 2018, i fratelli Orejuela vengano sostituiti con altri nuovi protagonisti. D’altronde, come ha affermato il produttore Eric  Newman “C’è un motivo per cui lo show si chiama Narcos e non Pablo Escobar, è incentrato sul traffico e ci sono altri spacciatori oltre alle alleanze formate contro Pablo, quindi abbiamo una moltitudine di storie da raccontare“.

Gilberto Rodríguez Orejuela:

Noto anche come El Ajedrecista (“lo scacchista”), è un trafficante di droga colombiano, fondatore del Cartello di Calì. Abile nella fuga, Gilberto è noto sopratutto per la sua intelligenza ed abilità negli affari. Secondo alcune stime, al culmine del suo potere, il cartello di Cali controllava l’80% dei traffici di cocaina dalla Colombia agli Stati Uniti.

Miguel Rodríguez Orejuela:

Conosciuto anche come El Señor , è co-fondatore del cartello di Calì. Stimato imprenditore, strinse rapporti con le più grandi personalità colombiane. Tra gli anni 80 e 90 si dice che il suo cartello controllasse l’80% dei traffici di cocaina. Negli anni 90 vinse, di fatto, la guerra contro il cartello di Medellìn anche grazie all’aiuto dei Los Pepes che avevano come unico scopo quello di uccidere Escobar. Arrestato nel’ 95, insieme al fratello Gilberto, e condannato a 15 anni di prigione, tornò liberò nel 2002 e poi definitivamente estradato negli Stati Uniti nel 2005.

In attesa delle prossime stagioni ricordiamo uno dei dialoghi blu di narciso, quello di Pablo con il padre:

“Buffo che non ti piaccia il sangue.

Cosa intendi dire? Sai cosa è buffo? Che mio padre non sappia un cazzo di me. “Io so tutto di te.” “Lo sai che ero uno degli uomini più ricchi del mondo e che il Presidente degli Stati Uniti conosceva il mio nome?” “Tu, invece, che mi dici? Sei un vecchio ignorante che vive qui da solo in una fattoria di (…) che non conosce i suoi nipoti, non c’è neanche una loro foto.” “Cosa pensi di me?” “Io mi vergogno di te.”

Pablo, l’uomo deciso e senza paura:

“Buon giorno signor colonnello. Ho due notizie per lei, una buona e una cattiva. La buona è che le offro 10.000 dollari al mese perché mi tenga informato sulle operazioni della polizia di Medellin.

La cattiva è che se lei non accetta, le faccio uccidere sua moglie, sua madre, sua figlia Manuelita, suo figlio Pedrito, i suoi zii, i suoi cugini, suo nonno e anche sua nonna. E se sua nonna è già morta, la faccio disseppellire e uccidere un’altra volta”.

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Chiara Cichero 1241 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.