Nonno violentava bimbe in taverna: ha stuprato 5 bambine

Nonno violentava bimbe in taverna: ha stuprato 5 bambine

Cronaca

Nonno violentava bimbe in taverna: ha stuprato 5 bambine

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Nonno violentava bimbe in taverna: ha stuprato 5 bambine

Un nonno di 71 anni di Roncaelle è stato condannato a sei anni e otto mesi perché ha violentato dal 2012 al 2016 le sue 5 nipotine.

La giustizia sembra fare il suo corso. Sono ormai passati 5 anni da quei fatti osceni, adesso il nonno che ha stuprato 5 bambine è stato condannato a 6 anni ed 8 mesi di reclusione, più 200mila euro di multa. A rendere quest’uomo ancora più brutale, è che ha mosso violenza contro le sue nipoti (due dirette, tre acquisite). Probabilmente non hanno festeggiato la Festa dei nonni di lunedì scorso.

Nonno violentava le nipotine

Le molestie e gli abusi sarebbero stati inflitti per ben 5 anni dal 2012. Le vittime erano tutte bambine di età compresa tra gli 8 e i 12 anni di età. L’uomo, che vive a Roncadelle, nonno di alcune di esse, adesso ha 71 anni. Con la scusa che tutto si trattasse di un gioco, le spogliava e poi si faceva toccare e palpare le parti basse dalle loro manine. Poi le obbligava a tacere. Ma una bimba non più ha resistito, e nel 2016 ha denunciato.

Tutte le violenze sarebbero avvenute in casa, e in alcuni casi anche con altri adulti. Ma i sospettati non guardavano, non sapevano, non avrebbero mai pensato a ciò. Il nonno avrebbe approfittato della loro disattenzione ed ingenuità per appartarsi con le piccole, in taverna, lontano da occhi indiscreti. Adesso l’esito di questa terribile storia.

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Condanna confermata

Il nonno orco ha ammesso le sue violenze dopo un longo interrogatorio, durante il quale ha spesso invece affermato la sua innocenza. Ma la sua difesa, il suo racconto ha spesso messo in evidenza buchi di trama e sceneggiatura, che gli inquirenti hanno notato, e lì hanno affondato il coltello. La prima sentenza nei confronti del nonno, con rito abbreviato, era arrivata a febbraio e da parte del giudice Mainardi accogliendo solo in parte la richiesta di 10 anni di carcere. La condanna è stata confermata dalla Corte d’Appello di Brescia.

Una bambina coraggiosa

Per fortuna una delle bambine ha denunciato.

Sono passati diversi anni, ma l’ha fatto, mettendo allo scoperto questa storia orribile. Denunciare è importantissimo, ma è anche difficile. Lo è per le persone adulte, figuriamoci per delle minorenni. In questo caso specifico, era ancora più difficile, perché si trattava di incriminare una persona ‘cara’, che nell’immaginario di tutti vuole bene ai propri nipoti. E deve essere così, spesso è così. Quindi non era nemmeno tanto scontato il sostegno di altri parenti, che avrebbero potuto non capire la situazione, con la possibilità che qualcuno di questi fosse addirittura complice del bruto.

Da una parte siamo abbastanza soddisfatti dell’esito della vicenda, dall’altra, però, ci preoccupiamo al pensiero che non sia l’unico caso. Sicuramente ce ne sono altri, ma le vittime non hanno il coraggio di parlare. Perché essere forti quando sei bambino è più difficile. È una lotta impari. I genitori devono quindi stare molto attenti ai racconti dei figli, ed osservare attentamente le persone in cui ripongono fiducia.

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