Norimberga, seconda città della Baviera

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Norimberga, seconda città della Baviera


Norimberga (503.000 ab.) è il principale centro economico e culturale della Franconia, la parte settentrionale della Baviera, nonché seconda città della regione per grandezza ed importanza dopo Monaco.
La prima citazione della città di Nuorenberc (monte roccioso) risale al 1050, nel 1219 l’imperatore Federico II la investe del titolo di “città libera” e le permette di autogovernarsi.
Grazie ad una fiorente attività commerciale sostenuta da scambi con tutta l’Europa (in particolare con i Paesi Bassi e l’Italia) e a una vivace vita culturale e artistica, il cui esponente più noto è il pittore Albrecht Dürer e altri personaggi di rilievo di quell’epoca, la città si espanse nei secoli XV-XVII.
Norimberga ha rivestito un ruolo importante come sede di raduni di propaganda nazista, dove nel 1935 furono emanate le leggi razziali. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale è diventa la sede del tribunale speciale contro i criminali di guerra nazisti.
Il centro storico, distrutto dai bombardamenti, è stato in parte ricostruito ed è diviso in due parti dal fiume Pegnitz: la parte di St.

Lorenz e quella di St. Sebald, accomunate dalle possenti mura di cinta, erette tra il XIV ed il XV secolo.
Nel dopoguerra ha avuto un forte sviluppo economico, fondato sulla grande industria (meccanica, chimica, metallurgica ecc.). L’antica tradizione artigianale del giocattolo si è anch’essa trasformata in industria. È sede inoltre dell’annuale “Fiera del giocattolo di Norimberga”, la più grande fiera di giocattoli del mondo.
Celebre in tutto il mondo è il “Mercatino del bambin Gesù”, tra la fine di novembre e gli inizi di dicembre.

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