Pentedattilo e il dolore dell’Alberti COMMENTA  

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Pentedattilo (dal greco penta e daktylos, cinque dita) è un paesino calabrese incastonato sulla roccia da cui prende il nome, data la curiosa forma di mano a cinque dita.


Conosciuto per essere legato a leggende di fantasmi e storie di amori traditi, fu abbandonato dai suoi abitanti a causa di minacce atmosferiche quali alluvioni e terremoti e per il costante fenomeno migratorio.


Oggi è un piccolo borgo abbandonato, abitato solo da una persona, che vi risiede stabilmente e dai turisti che periodicamente visitano ciò che è rimasto del centro: abitazioni semidiroccate circondate dalle caratteristiche foglie di fico spinose. Nei mesi estivi vengono organizzate delle manifestazioni culturali e musicali per riportare in auge l’ambiguo borgo.


Il suo mistero è legato alla leggenda della strage degli Alberti, che narra di una lotta tra due nobili famiglie, culminata in strage nella notte di Pasqua del 1686. Nelle notti di vento pare che dalle rocce si sentano le urla di dolore di Lorenzo Alberti, vittima della strage.

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Pentedattilo e il dolore dell'Alberti
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