Perché Valentino Rossi non vince più? COMMENTA  

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Rossi è talmente grande che, se a 34 anni e dopo tre stagioni difficili arriva quarto, la gente è delusa e dice che è bollito. Pensare che, a fine anni 80, un quarto posto di Pierfrancesco Chili veniva salutato come un grande successo.

Allora viene da pensare che la stima non dipenda da ciò che fai, ma da ciò che la gente si aspetta da te. Luca Cadalora, che è stato uno dei più grandi piloti italiani, all’età di Rossi era ormai a fine carriera, aveva vinto tre titoli tra 125 e 250, ma nessuno in 500: “solo” 6 gran premi.

La gente aveva accettato questo fatto e Luca venne sempre portato in palmo di mano. Rossi, invece, è vittima della sindrome da piedestallo: finché ci stai sopra la gente ti venera, ma basta il primo segno di cedimento che coloro che ti adoravano iniziano a deriderti.

Perché siamo fatti così, noi umani? Fisicamente, Valentino è in forma, si allena duramente. Di testa vuole ancora vincere. Ma non vediamolo come uno condannato a vincere, “altrimenti che giochi a bocce”.

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Vediamolo come un fuoriclasse, un veterano che, nella fase discendente della carriera, è ancora in grado di fare sognare e di sferrare colpi di gran classe, come il secondo posto in Qatar.

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